Barrette proteiche, parliamo della Protech Bar +Watt

Una gran parte di noi ciclisti, durante le proprie ciclo escursioni od allenamenti, assume barrette che vanno di solito da 1 a 4, a secondo anche della durata del giro. Quelle che sono vendute sul mercato, analizzate dal nostro staff tecnico e su esperienze anche di conoscenti ed amici, utenti del nostro magazine, sono piuttosto zuccherate, diventano poi immangiabili. La +Watt, salvo qualcuna bocciata, di consueto riesce a passare l’esame.

Questa volta parliamo della PRO TECH BAR che ha 19,8 gr di Proteine, mentre 13,6 sono i Carboidrati. Gli zuccheri sono composti da 12,3 gr di polioli (1) o polialcoli sono composti chimici che contengono più gruppi ossidrile. Poi ci sono le Fibre con 3,7 gr, ovviamente c’è anche il Sale: 0,47 gr ed i Grassi: 4,2 gr (di cui saturi 2 gr).

La +Watt dichiara che la barretta ha 159Kcal.

Quali sono gli ingredienti ?
Proteine del latte 42,5% (quindi per chi è Vegan, questa barretta non va bene), poi ci sono gli umidificanti: glicerolo, maltitolo; fave di cacao 6,6%, massa di cacao 4,4%, oligofruttosio, addensante: polidestrosio; cacao magro 2,2%, proteine della soia 1,1%, sale, aromi (contengono latte), olio di semi di soia, emulsionante: lecitina di soia; amido di tapioca, edulcorante: sucralosio.

TEST
La barretta è di 50g e rilascia 159kcal. Questo vuol dire che dovete sapere quante Kcal consumate in un giro di XX ore per assumere XX barrette. Attenzione però al fatto che dopo la terza barretta, abbiamo avuto un effetto lassativo. Quindi consigliamo di alternare questo tipo di barretta con altre, anche della stessa + Watt. La masticazione risulta un pò pastosa, ma non troppo. Bere dopo l’assunzione del prodotto perché tende a rimanere impaccata sullo stomaco. Il sapore è al cioccolato/soia, quindi per chi non è abituato al sapore della soia, può dare una sensazione stucchevole, ma è soltanto iniziale. Per noi passa l’esame.

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NOTE
(1) I polioli sono carboidrati idrogenati usati come dolcificanti in sostituzione allo zucchero. Recentemente è aumentato l’interesse nel loro consumo per via dei loro potenziali benefici per la salute. Sono non-cariogenici o acariogeni, hanno un basso indice glicemico e indice insulinico (utile nell’obesità e diabete), hanno un basso valore energetico, vengono digeriti più lentamente (di utilità per il colon), e hanno proprietà osmotiche (idratazione del colon, con lassativo e depurativo).

E965 – Maltitolo
Ha un valore calorico ridotto, inferiore allo zucchero e fornisce 2,4 kcal/grammo rispetto alle 4 kcal/grammo degli altri carboidrati. E’ autorizzato dall’Unione Europea. Utilizzato in prodotti alimentari e bevande. Non favorisce la carie e ha meno effetto sui livelli di glucosio del sangue; per questo è adatto per i diabetici. Può avere un effetto lassativo e provocare irritazione gastrica.

E955 – Sucralosio
Scoperto nel 1976, il sucralosio è un dolcificante artificiale derivato dallo zucchero ottenuto industrialmente attraverso un processo di produzione brevettato multifase, che sostituisce selettivamente tre atomi di cloro a tre gruppi di idrossile nella molecola dello zucchero. Questa operazione produce un dolcificante privo di calorie, ma circa 600 volte più dolce del saccarosio. Poichè, a differenza dell’aspartame, è termostabile, viene impiegato industrialmente come additivo dolcificante nella produzione di dolci da forno, merendine, bevande analcoliche e bibite senza zucchero. Il sucralosio in forma granulare miscelato con maltodestrine e destrosio come agenti di massa, viene commercializzato sul mercato mondiale dalla McNeil Nutritionals con il marchio Splenda. Splenda non è privo di calorie ma contiene 96 calorie per tazza.
L’associazione dello zucchero statunitense Sugar Association ha creato un sito web dove muove forti critiche al sucralosio, sottolineando il fatto che gran parte degli studi sia stato commissionato da organizzazioni con un forte interesse commerciale nell’approvazione di questa sostanza.

E1200 – Polidestrosio
Compare molto spesso tra gli ingredienti di alimenti, integratori (barrette proteiche) e prodotti dietetici (pasti sostitutivi, prodotti per diabetici ecc.). Si tratta di un polisaccaride artificiale indigeribile, classificato come fibra solubile e frequentemente utilizzato negli integratori allo scopo di arricchire il prodotto di fibre, sostituirsi allo zucchero, aumentare il potere saziante e diminuire quello calorico; nelle barrette dietetiche risulta molto utile anche il suo ottimo potere addensante. Nel polidestrosio non troviamo soltanto glucosio (90%), ma anche il 10% di sorbitolo e l’1% di acido citrico. Nonostante si tratti di una fibra in gran parte escreta intatta con le feci, il polidestrosio presenta comunque un potere calorico di una Kcal per grammo (4.2 kJ/g). La sua parziale fermentazione nell’intestino crasso, specie se assunto insieme a generose quantità di acqua, contribuisce ad aumentare la massa fecale e ad accelerare il transito intestinale. Ad alte dosi può addirittura essere utilizzato come lassativo, anche se si corre il rischio di subire i classici problemi gastrointestinali da eccessivo consumo di fibre (crampi addominali, meteorismo e flatulenza). La fermentazione batterica intestinale del polidestrosio, oltre a sostenere lo sviluppo di una microfolora amica, ostacola quello delle specie putrefattive, diminuisce il pH fecale, aumenta la produzione di acidi grassi a corta catena (SCFAs) e sopprime quella di metaboliti carcinogenici, come l’indolo ed il p-cresolo. Trattandosi di una fibra, l’indice glicemico del polidestrosio è particolarmente contenuto; rallentando la digestione degli amidi e l’assorbimento degli zuccheri, tende inoltre a diminuire anche l’indice ed il carico glicemico del pasto. In uno studio, ad esempio, si è visto che la contemporanea ingestione di 12 g di polidestrosio e 50 g di glucosio determina un rialzo glicemico inferiore dell’11% rispetto alla stessa quantità di glucosio assunta da sola. Il sapore del polidestrosio, che si presenta come una polvere bianca dall’odore neutro e pulito, è lievemente dolce, dato che il suo potere edulcorante è circa 1/6 di quello dello zucchero da tavola.

Fonte descrizione addittivi

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