Bicisport Riders Bike, Caccia alla Lepre…

Il giro che ho svolto è uno di quelli che rientrano negli allenamenti del team Bicisport, ed è il “Testa Lepre”. La proposta è stata di Sergio Bresachi, da me accolta in quanto da tempo avevo desiderio di fare questo percorso. La partenza, essendo il clima con caldo torrido, è stata alle ore 7.15, con sveglia alle 6.00 per la colazione e sistemazione bici. Location di partenza Piazza Ravenna (entrata Parco Anconella), poiché l’itinerario è quello di Grassina, Greve, Panzano, ecc. Appena giunti in piazza di Panzano si gira subito a destra (se c’è il mercato fate il tragitto in mezzo alle bancarelle) e poi si prosegue per il Poggio del Testalepre[1], situato a 540 s.l.m. Le salite sono impegnative come altrettanto le discese, peraltro il fondo stradale è granoso quindi si balzella in sella, ma è percorribile. Ci sono curve a gomito, e diverse in discesa sono con discreta pendenza.

Durante il tragitto si incontrano vari bivi; uno di questi, un pò prima del bivio per Montefioralle (il borgo è a dir poco spettacolare; vale una sosta anche per vari dipinti storici, come la duecentesca “Madonna col Bambino” del cosiddetto Maestro di Montefioralle), e’ possibile andare alla Abbazia di San Michele Arcangelo a Passignano[2] (il fondo è sterrato).

Il percorso del “Testa Lepre” è allenante con un panorama stupendo, immerso fra filari di vigne, colline verdeggianti, ecc. E’ facile incontrare daini che zampettano per le vigne, com’è accaduto stamattina. L’andatura può essere touring come ritmica, ovviamente se l’allenamento non c’è e siete in gruppo, evitate di frullare le gambe, poiché gli strappi che ci sono mettono a dura prova cuore, gambe e fiato!

Il nostro itinerario è proseguito poi per Mercatale, San Casciano, poi abbiamo fatto la variante del Macchiavelli (molto bella) con innesto sulla strada per il Galluzzo e, dopo fermata al fontanello di Publiacqua, rientro a Firenze.

Commento personale sul Chianti e limitrofi: Pedalare in questa zona è molto impegnativo; bisogna montare dei rapporti agili senza averne vergogna (39×30 o 34×28), mangiare spesso, usare prudenza, e poi ci sono salite corte o lunghe che bisogna prenderle al proprio passo o, se in gruppo, sapere i propri limiti. Chi desidera cimentarsi in questi meravigliosi percorsi può contattarmi e s’organizza l’itinerario, con preferibilmente altri amici ciclisti. La mia mail è: federico@ridersbike.net ; nel caso avete bisogno di supporto meccanico, rivolgersi a info@bicisport.it . Per il pernottamento ci stiamo attrezzando con delle convenzioni, ma la zona è piena di agriturismi molto belli.

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Note Varie

Il giro è di 78 Km, svolto in 3 ore circa (escluso le fermate per foto, rabbocco acqua al Galluzzo e caffè al Panzano).

La borraccia di Maltodestrine + Vitamine della +Watt, consigliato dagli esperti dell’azienda, è risultata ottimale. Sali ed RM1 per avere un mix di performance e reintegro. 4 cucchiani, cioé 2+2, (utilizzare quello della confezione). La borraccia da me utilizzata era di 750cl. I prodotti li ho acquistati presso il negozio Bicisport di Firenze.

Sul percorso non ho visto fontanelli di acqua potabile (meglio se di Publiacqua), per eventuali rabbocchi. Se qualcuno ne conosce l’ubicazione lo scriva e lo pubblico in questo articolo. Grazie.

Durante il percorso abbiamo avuto modo di ingarellarci con qualche ciclista, tanto per fare andatura in salita e sul piano: sia sul Panzano sia verso Mercatale. In entrambe le occasioni posso dire schiettamente che il “bon ton” di questi compagni “volanti” è stato scarso.

La mia Cannondale Synapse è una bici performante, scattante, ma anche comoda. La consiglio a chi desidera un mix di questo tipo 😉

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Note Turistiche
[1] Il territorio di Tavarnelle in Val di Pesa è situato a cavallo tra la Val di Pesa e la Val d’Elsa. Ha un’estensione di 56,98 chilometri quadrati e presenta un dislivello altimetrico che va da un minimo di 150 metri s.l.m. nella zona del Ponte Nuovo ad un massimo di 530m nella zona del Poggio Testa Lepre.

[2] l’Abbazia di San Michele Arcangelo a Passignano è un monastero della Congregazione Vallombrosana(A) situato nel territorio delle colline del Chianti, in località Passignano, nel comune di Tavarnelle Val di Pesa, in provincia di Firenze. Il monastero adottò la regola vallombrosana già nel XI secolo per opera di Giovanni Gualberto, che qui morì nel 1073. Più volte distrutto e ricostruito, oggi appare più come un castello che come una comunità monastica. L’intitolazione a san Michele arcangelo suggerisce come epoca di fondazione l’epoca longobarda, visto il particolare culto tributato all'”angelo guerriero” da parte del popolo germanico. La Badia a Passignano è raggiungibile con una diramazione della strada identificata, al tempo del medioevo “strada senese del Sambuco”, un percorso preferenziale per Siena utilizzato dai fiorentini almeno fino al 1200. Il complesso appare ancora oggi racchiuso all’interno della cortina muraria quattrocentesca a pianta quadrangolare con torri d’angolo ma sono evidenti le integrazioni neogotiche realizzate alla fine del XIX secolo quando, soppressa la comunità monastica, venne trasformato in una villa. La chiesa abbaziale, a pianta a croce latina, è stata quasi interamente ricostruita dalla seconda meta del XVI secolo e internamente affrescata dal Passignano e da Alessandro Allori. Il monastero è visitabile, a richiesta, la domenica pomeriggio con visita guidata. (Fonte: Wikipedia)

.’. (A) Congregazione Vallombrosiana

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