Bicisport Riders Bike, Giro del Vallombrosa

Nei giorni passati avevo avuto uno scambio di mail con Sergio ed avendo visto che il team Bicisport andava a Vallombrosa, abbiamo deciso di fare il giro insieme. D’altronde era da tempo che questo giro era programmato, ma una serie di contrattempi avevano procrastinato a data non precisa questo bel giro. Il giorno prima, venerdi 22 Giugno, vado in negozio per far sistemare i freni e grazie alla impeccabile esperienza nel settore di Gianni ed Enzo, il problema si è risolto.

Nel contempo ho conosciuto la simpaticissima Susanna, una atleta del Bicisport con la quale ho avuto modo di parlare su vari argomenti, riscontrando una sua eccellente preparazione sportiva. Nel dialogo Susanna mi ha gentilmente fornito alcuni preziosi consigli, compreso l’assunzione del “panino” (oltre alla classica colazione) che, in effetti ti riempie, ma con questo metodo non ho avuto l’esigenza di mangiare troppe barrette. Consigli utili che, abbinati ad altri di Gianni (Presidente) e Sergio Breschi, mi serviranno per migliorare la mia “performance” da touring a sportiva. Al negozio incontro anche Alessandro Landi, una persona cortese e disponibile, alla quale riferisco che partecipo al giro di Vallombrosa(1) con il gruppo.

La mattina di sabato 23 Giugno alle ore 7.30 arrivo al teatro Tenda e, dopo una decina di minuti, ecco arrivare il mitico Borrani con Taddei. Altri cinque minuti ed ecco Landi, Vanni e Sergio. Alla conta dei presenti manca il Suda…ed il Taddei gli telefona: ci raggiunge. Prima della partenza uno scatto fotografico 😉 Intanto si parte, l’andatura è sui 23/24 km/h per far in modo che il Suda può raggiungerci. Si arriva a Pontassieve, poi si gira per Carbonile…ove il Landi frulla veloce staccando il gruppo 🙂 , ma quasi vicini a scollinare si gira a sinistra per Vallombrosa. Ad un tratto si sente urlare: è arrivato il Marino…ehm…scherzo…è arrivato un altro ciclista del Bicisport.

Durante il percorso, si scherza, si ride, insomma una ottima compagnia. Arriva il Suda. Io e Sergio pian piano stacchiamo un pò il gruppo, ma ecco all’attacco Taddei Simone che ci raggiunge superandoci. Le battute intanto si susseguono…come quella del Borrani che, visto sulla destra un fornaio, ci si butterebbe dentro per un bel panino…e noi lo avremmo seguito a ruota, ovviamente 🙂

La temperatura è piacevole ed il panorama è da cartolina; fra una battuta e risate varie, arriviamo al bivio di Vallombrosa ove da quanto avevo sentito sembra che il gruppo avrebbe girato per Donnini. Salutiamo quindi il Borrani, Suda e Taddei lasciandogli l’ambasciata delle scuse agli altri; peraltro Sergio ha comunque il problema di rientrare a lavoro 🙂 . Dal bivio per Vallombrosa inizia una lunga salita, la cui strada è immersa nel bosco. Abeti a sinistra, abeti a destra…pini a sinistra…pini a destra…e così via sino in cima…

L’aria man mano che si sale è sempre più fresca. Mentre salgo al mio passo, mi sorpassa un ciclista ed ecco che Sergio scatta e gli sta dietro come un francobollo per sparire…eh eh eh si deve allenare per le Dolomiti. Va bhe…io continuo a pedalare del mio ritmo che, rispetto ad altre salite, mi rendo conto d’esser migliorato.

Dopo qualche km mi sorpassa allegramente un’altro ciclista, con la divisa di Firenze Insieme/Bicisport, poi un’altro dietro mi sta appiccicato come un francobollo, alché metto un rapporto un pò più duro e cerco di soffrire pur di non farmi superare…per poi riuscire a staccarlo, riuscendoci! Tiè!!! Non sono una buccia.

Arrivo  in cima fresco come una rosa (ahahaha…si, si) e vedo in fondo al viale….l’entrata alla Abbazia di Vallombrosa. Sergio mi aspetta. Sul lato sinistro un gruppo di ciclisti a “frescheggiare”: dopo una lunga salita…arriva un pò di meritato riposo!

Breve approvigionamento acqua fresca…aaaaaaahhh…finalmente, ci voleva. Poi qualche scatto fotografico all’entrata dell’Abbazia di Vallombrosa(2), a ricordo di questa “mia” impresa ciclistica e poi via: si riparte per la Consuma.

Le gambe mi frullano, ma non sono certo come Sergio che, ovviamente, dopo un pò mi stacca 😀 ahahahaha…lo lascio andare, d’altronde è inutile  per me garellare: se arrivo primo, in cima non c’è il prosciutto 🙂 Mentre sorrido sbucano da dietro 4 atleti del Bicisport, veloci come il vento, fra i quali mi sembra di intravedere Arena ed uno altro simpatico ciclista, incontrato il giorno prima dal Bicisport con la sua bellissima Cannondale Evo. Ci salutiamo con quest’ultimo, ma non penso neanche dall’anticamera del cervello di stargli dietro 😀 Avevo già visto il giorno prima un fisico asciutto da corridore 🙂

Dopo questa lunga salita che, potrei dire, pedalabile, vedo Sergio sulla sinistra infrascato 🙂 …mentre sulla destra i forestali: multano un paio di motociclisti. Siamo al bivio per Pontassieve/Passo della Consuma. Sergio guarda l’orologio, bisogna rientrare veloci (sigh!). Quindi, questa volta, niente Passo della Consuma.

Si scende veloci come il vento, derapando in curva, ma stando molto attenti perché il traffico è intenso con motociclisti che sopraggiungono dall’altra parte; alcuni sono incuranti di cosa incontrano davanti, superando macchine e tagliando anche le curve. Quindi bisogna stare concentrati, considerando che vi sono curve cieche ed altre quasi a gomito.

Si arriva al bivio per Pontassieve, si gira, poi su per il Polcanto: il traffico è in aumento…si vede che siamo di sabato, nel mese di Giugno. A casa guardo il GPS: 73,8 Km. Tempo impiegato ore 3,44 minuti.

Alla prossima 😉

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Note varie

(1) Vallombrosa è un toponimo che indica sia una foresta posta sulle pendici sud del Pratomagno, sia una località, posta all’interno di tale foresta, nel territorio del comune di Reggello. Vi è ubicata la stazione meteorologica di Reggello Vallombrosa. In località Vallombrosa è ospitata l’omonima Riserva, oltre a un rinomato arboreto ed un vasto prato, frequantatissimo nel periodo estivo in particolar modo dagli abitanti di Firenze in cerca di refrigerio. Il monumento più noto è l’abbazia dei monaci Vallombrosani. (Wikipedia)

(2) L’Abbazia di Vallombrosa si trova nell’omonima località nel comune di Reggello, in provincia di Firenze, diocesi di Fiesole. La congregazione dei Vallombrosani sorse per impulso di San Giovanni Gualberto, nato da un’illustre famiglia fiorentina, che nel 1036 si ritirò con pochi seguaci in un luogo chiamato allora Acquabella. La riforma monastica che era alla base della nuova comunità era destinata a svolgere un ruolo di primo piano nelle vicende religiose, civili e sociali del suo tempo e oltre: nella sua lotta contro la simonia che lo indusse ad inserirsi nella contesa per le investiture tra papato e impero, San Giovanni Gualberto promosse la riforma del clero convinto che la vita in comune e il ritorno a una povertà evangelica avrebbero condotto al rinnovamento della Chiesa. (Wikipedia)

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Approfondimenti storici

– San Giovanni Gualberto Visdomini (Tavarnelle Val di Pesa, 995 – Abbazia di San Michele Arcangelo a Passignano, 12 luglio 1073) fu un monaco italiano, fondatore della Congregazione Vallombrosana. (Wikipedia)

– Lo stemma dell’Abbazia di Vallombrosa è un bastone o gruccia a forma di Tau posto in palo cimato da due teste di leone d’oro, sostenuto da un braccio al naturale rivestito da una cocolla nera (anticamente tanè); lo scudo, timbrato da una mitra, e sormontato da un cappello nero a 12 fiocchi. Al di sotto del cartiglio c’è il motto: DISCIPLINA PACIS. (Knights)

 

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