Bicisporteam, Giro di Radda: Parte la corsaaaa

Ore 7.58 arrivo al negozio Bicisport e sono quasi tutti pronti per partire. Saluto velocemente. La prima salita è il “San Gaggio” una bella pettata, poi via verso il Galluzzo e la strada del Ferrone; dopo qualche km iniziano i primi urli dei corrdori: parte la corsa. Ed ecco che veloci come il vento il gruppo inizia in effetti la corsa con una andatura sui 35/40 km/h. Intanto il gruppetto dove sono rallentano un pò, siamo sui 30/32 Km. Reggo il ritmo e…via!

Stranamente ho il battito cardiaco sopra la soglia e continua a rimanerci. Il Prest si accorge che ho rallentato e aspetta con il gruppo. Arrivo con un pò di affanno, ma non dico nulla: il ciclismo è anche sofferenza!

Dopo qualche chilometro il cuore galoppa più del previsto, rallento sui 28km/h, ma il gruppo con il Prest, Ale, Romano ed altri sono già un bel pezzetto avanti.

Inutile gridargli, d’altronde sono a vista e cerco di resistere. Dopo un paio di curve vedo ancora il gruppo, la mia andatura è costante sui 30 km/h. Ad un certo punto un botto sul fianco sinistro, come se mi avessero tirato una ciabatta di legno: Un pezzo di melma, bastardo mi aveva preso con lo specchietto retrovisore.

La bici ha svirgolato e non so come sono riuscito a mantenerla sulla strada, ma tra lo spavento ed il dolore, non sono riuscito a vedere la targa.

Intanto il bastardone si era già dileguato. Arrivo a Greve e parlo con un pinguino, il quale mi risponde che auto scure e due numeri è difficile la identificazione.

A questo punto ritengo inutile continuare la conversazione, peraltro il dolore si era esteso al femore, il ginocchio, e telefono ad un amico medico. Gli spiego la situazione e mi dice di stare fermo, andare su una panchina e attendere il suo arrivo.

Dopo 30 minuti arriva il mio amico medico, che mi carica in auto dolorante e via al pronto soccorso. Dopo una attesa estenuante di 4 ore, arriva il mio turno. Lastra, controlli, mi rigirano come un calzino. Niente di rotto, solo contusioni. Pomate e pasticche per il dolore.

Voltiamo pagina. Al prossimo giro in compagnia di amici del nuovo gruppo GPS Touring Bike 😉

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