[TEST] Ciclismo, Comparazione salopette; le nostre impressioni su Xbionic, Pissei, Mstina e SMS Santini

Da molto tempo i nostri lettori ci chiedevano delle comparazioni su specifici modelli di salopette e, nel contempo, noi della redazione chiedevamo a loro di partecipare ad una nostra inchiesta giornalistica, se così si può definire.Ebbene, abbiamo testato ad oggi quattro modelli di salopette delle aziende XBionic, Pissei, MS Tina, SMS Santini. Premettiamo che i nostri test comparativi sono svolti su persone fisiche, cioé ciclisti che possiedono tutt’ora il prodotto, pertanto non sono prove in laboratorio. I nostri parametri sono: la traspirazione, l’elasticità, la resistenza, l’usura del materiale, le cuciture, il tipo dei fondelli applicati, ecc.

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Iniziamo dalla salopette XBionic.
Il prodotto ha un costo notevole, possiamo dirlo apertamente in quanto è opinione di molti ciclisti, quindi il consumatore si attende un prodotto di altissima qualità. Ebbene, partiamo dalla vestibilità; si nota, da subito, che si indossa facilmente, e con qualche aggiustamento diventa quasi un tutt’uno con il corpo. Il fondello è cucito all’esterno e non all’interno come altre salopette. La differenza c’è ? Si sente? Dipende da chi la indossa. Noi abbiamo riscontrato che i fastidi in zona ossa ischiatiche e qualche irritazione la si può notare a fine allenamento, ma dopo 5/6 ore intense di bici. La salopette è comunque di ottima fattura, traspirante, ma non sempre in particolare in giornate più calde, forse un pò troppo lunga in quanto copre una gran parte della coscia (come si può notare dalla foto), però per XBionic non è un difetto, ma un pregio. Non abbiamo riscontrato una usurabilità delle cuciture nel complesso, salvo in una parziale zona del fondello che, prontamente la nostra sarta ha riparato. Enigmatico il fatto che traspira il colore, in presenza di particolare o intesa sudorazione, e lascia parziali segni sul corpo del ciclista nelle parti, come bretelle e fondo coscia. Dopo cinque lavaggi a mano, 30°, la salopette è ancora in ottimo stato. La versione in colore grigio chiaro e bianco è sconsigliata dal lato estetico, almeno per chi non aggrada farsi vedere le parti intime del retro. In definitiva è un prodotto ben costruito, ma troppo costoso.

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Adesso parliamo della salopette PISSEI.
Il prodotto ha un costo differente da quello in precedenza valutato, quindi la comparazione è con altri prodotti simili. Prima di tutto analizziamo la traspirabilità del tessuto che cambia a secondo dei colori, infatti su un colore neutro come il bianco il prodotto è traspirante, mentre sul nero o su colori più scuri, abbiamo riscontrato una minore traspirazione in ore più calde della giornata. Nei primi modelli prodotti dalla Pissei il sotto coscia aveva un elastico che lasciava il segno, causa le cuciture, ed alcuni ciclisti lamentavano anche problemi di circolazione; gli ultimi modelli non hanno più l’elastico, ma un risvolto con un tessuto più morbido. Le cuciture sono piatte e quindi non fastidiose; l’usura della stessa, anche dopo frequenti lavaggi non c’è. Il fondello sulla nostra salopette era di colore rosso, con inserto in gel. Non abbiamo avuto alcuna irritazione, anche dopo diverse ore in sella. La salopette Pissei ha passato il nostro test ed è un buon prodotto, il cui costo è in linea al mercato.

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Continuiamo con la MS TINA; dunque in questo caso abbiamo due tipi di confronti, cioé uno mediante le opinioni di vari ciclisti ed un’altro è il nostro. Nel primo caso i vari ciclisti interpellati hanno riferito problemi al fondello e scarsa traspirazione, in particolare nella colorazione nera. Quando abbiamo avuto modo di provare il prodotto, grazie ad un negoziante Y nel Nord, ci siamo resi conto che si, in effetti, il fondello dopo varie ore di pedalata infastidisce ed inoltre lascia arrossamenti nelle parti intime. La traspirazione però è soggettiva, cioé in una giornata afosa e calda concordiamo con l’opinione dei ciclisti ascoltati con il fondo schiena che risulta sudato, quindi traspirazione pressoché inesistente. Mentre in una giornata più fresca il tessuto si è comportato egregiamente. Le cuciture della salopette da noi provata hanno avuto problemi con sfilacciatura vicino al fondello; stesso problema le maglie (ben due), ma su queste faremo un articolo a parte. Buona l’elasticità del prodotto con bretelle che non infastidiscono. A fine giro abbiamo avuto la sensazione fastidiosa che la salopette fosse appiccicata al corpo. Secondo i ciclisti ascoltati e la nostra opinione, è una salopette discreta, peraltro ha un costo più alto alla media e ci si attende una qualità differente. Noi diciamo sempre che il prodotto difettoso ci può essere, mentre per il fondello è secondo noi come la sella: ad ognuno il suo.

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Infine dedichiamoci alla SMS SANTINI. Noi abbiamo
provato un modello classico, colore nero, le cui cuciture sono piatte e non fastidiose come in altre marche; abbiamo riscontrato una traspirazione scarsa nella parte schiena, in questo colore, ma nei giorni più caldi. Un’altra nota negativa è l’elastico del fondo coscia, il quale ha cuciture triple e fastidiose, peraltro stringe e la circolazione del sangue sembra rallentare o dare una sensazione di fastidio. L’elastico di questo tipo lascia peraltro il segno sulla pelle. Alcuni ciclisti da noi interpellati riferiscono che ci sono salopette della SMS Santini senza elastico, ma tessuto con cuciture meno evidenti. Il punto di forza di questa salopette è il fondello: perfetto e ben sagomato. Nel complesso questa salopette la riteniamo un buon prodotto. Il costo secondo noi è un pò elevato, ma la qualità c’è.

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