Ciclismo, La salita: come affrontarla (parte 2)

Sincronizzare le fasi di inspirazione ed espirazione con il ritmo di pedalata cercando soprattutto di respirare con il diaframma (stomaco in fuori mentre si inspira). Ciò richiede pratica sia durante l’allenamento che nelle normali attività quotidiane, ma ridurre tensione a livello toracico vuol dire diminuire ed allontanare la tensione da ben una ventina di muscoli implicati nella postura del tratto toracico e nella respirazione. Minor tensione significa minor dispendio energetico e maggior afflusso di ossigeno ai muscoli necessari al movimento.Durante una salita è però importante anche cambiare posizione, non solo alzandosi sui pedali. Arretrando sulla sella utilizziamo maggiormente muscoli che ci permettono di spingere un rapporto più impegnativo, favorendo la spinta attuata dalla muscolatura dei glutei e della gamba. Se avanziamo sulla sella andiamo invece ad utilizzare maggiormente quadricipiti e muscolatura della coscia. È importante quindi cambiare anche queste posture durante il tempo in cui andiamo ad affrontare una salita, specialmente se di lunga distanza.
Anche la schiena ha un valore importante: se procediamo con un angolo inferiore ai 45° rispetto alla parallela al suolo andremo a coinvolgere maggiormente i muscoli posteriori della coscia ed i glutei. Un angolo superiore ai 45° andrà invece ad attivare maggiormente la muscolatura lombare.

Continua terza parte…

Fonte: http://www.corrintime.com

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