Cicloturismo, Il sistema incoming

L’autonomia del turista per quel che concerne la scelta tra proposte e servizi in grado di rispondere ad una forte domanda d’identità, si è ampliata con la crescita di una vera e propria “cultura del consumo”. Questo vuol dire che gli operatori, sia pubblici che privati, sono costretti a rivedere le proprie strategie del prodotto e della commercializzazione. Vediamo insieme cosa sta avvenendo nell’ambito della informazione turistica, sui servizi di accoglienza e accesso, nei servizi di intrattenimento e del tempo libero. Dunque la tendenza dei flussi turistici è un argomento di discussione, anche se i movimenti effettivi che si registrano annualmente dipendono spesso dall’andamento delle stagioni, dalla quantità di investimenti realizzati nelle diverse località e dalla capacità di innovazione dell’offerta. La situazione delle singole realtà presentano un’offerta turistica non sufficientemente adeguata all’evoluzione del mercato, salvo quelle che hanno avviato intense strategie di rilancio, ripensando la propria offerta in termini di arricchimento dei servizi e di strategie di prodotto e di prezzo.

La nostra redazione sta svolgendo una approfondita indagine a livello internazionale, sin dal 2003, raccogliendo una serie di dati, sia con la partecipazione volontaria di ciclisti intervistati sia confrontandoli con quelli pubblicati da enti pubblici. Prendiamo due regioni a confronto.

La regione del Trentino, terra ove il ciclismo viene vissuto stagionalmente, con risultati ben precisi. I fruitori internazionali delle ciclabili trentini provengono dai Paesi di lingua tedesca (Germania con il 61% del totale estero e Austria con il 15%) e dall’Olanda (11%). Gli altri mercati internazionali hanno un ruolo molto contenuto e si attestano su percentuali inferiori al 3%. Il frequentatore del Trentino è prevalentemente maschio (68%), con un’età media che risulta pari a 44 anni. Un terzo degli intervistati lavora come impiegato e un quarto opera nel mondo della libera professione oppure occupa posizioni dirigenziali. Le persone intervistate utilizzano nel 41% dei casi bici da fuori strada (mountain bike), mentre nel 34% bici da strada o da città. Un quarto del campione pedalava con bici da corsa.

La Toscana ha un mercato del cicloturismo organizzato in “nicchie” e questo lo dimostra l’aumento di proposte specifiche, ma anche l’affermazione di operatori specializzati. Gli incrementi maggiori sono per i pacchetti mirati alle vacanze attive, per le proposte di ricettività in appartamento o in ville di campagna, per il benessere-wellness, per varie forme di turismo sportivo, l’enogastronomia, i bed & breakfast, ecc. Quali sono però i problemi che si riscontrano sul territorio toscano ? Le segnalazioni più critiche sono i prezzi elevati, i servizi decantati ma poi inesistenti, l’ospitalità da parte del gestore. Questi tre fattori però non intimoriscono i cicloturisti definiti “mordi e fuggi” cioè coloro che non pernottano, se pur usufruiscono di altri servizi. Il turista ciclista che viene in Toscana è prevalentemente straniero, quale Germania, Austria, Olanda, ecc. L’esperienza di una vacanza itinerante con la bici, è scelta soprattutto da persone che si muovono con un gruppo di amici o in coppia. Le famiglie scelgono soggiorni in cui la bici rappresenta un elemento di contorno.

Il cicloturista estero che viene in Toscana si suddivide in due tipologie: relax e sport. Il primo abbina alla pedalata le visite culturali, alla scoperta dell’ambiente naturale e delle risorse presenti nei territori attraversati e ad assaggiare la cucina locale, i prodotti tipici. Il secondo, cioè lo sportivo, pur non disdegnando sollecitazioni di tipo culturale o di conoscenza dell’ambiente naturale delle località scelte per la vacanza, predilige l’agonismo ed ha esigenze ben precise.

La maggior parte dei cicloturisti e dei turisti ciclisti si portano la propria bici da casa, considerando l’uso intenso durante la vacanza, tuttavia c’è chi, e sono un buon 50% dei casi, ricorre a servizi di noleggio. Da notare però che le bici a nolo sono touring ed mtb, mentre quelle da corsa non sono considerate poiché necessitano di regolazioni personalizzate.

FINE PRIMA PARTE

 

Fonti:
Ufficio marketing emmegipress, redazione Bike Touring, Provincia Trentino, Regione Toscana, altri

.*.

 

Pubblicazione contenuti. Per inviare notizie e articoli con foto e /o video, utilizzare la mail: ridersbiker@gmail.com. Per controversie sui contenuti del sito web, rivolgersi sempre al nostro consulente legale Avv. Simone Valenti di Firenze.

Lascia un commento