Corea del Nord, Divieto alle donne di andare in bici

Kim Jong-un, terzo figlio e successore di Kim Jong-il, ha reintrodotto il divieto di andare in bici alle donne; la polizia nordcoreana è incaricata di multare le donne che trasgrediscono il regolamento, anche nel caso si siedano dietro una bici guidata da un uomo, e di confiscare il mezzo. 
La causa è inerente al fatto che l’utilizzo della bicicletta, da parte delle donne, è contrario alla morale socialista, quindi ritenuto indecoroso. Leggenda vuole che il divieto, ordinato dall’allora dittatore Kim Jong-il negli anni ’90, fosse dovuto alla morte della figlia di un alto ufficiale, investita da una macchina mentre girava in bici nella capitale Pyongyang.
La nuova norma, però, ha risvolti pesanti per la popolazione poiché le biciclette sono essenziali in Corea del Nord. Infatti la gente non ha macchine, moto o altri mezzi di trasporto. Inoltre, in quelle regioni dove si può pescare, le bici sono usate per portare il pesce nelle province più interne del paese.

In altri paesi il divieto è invece di tipo religioso, come Iran ed Arabia Saudita.

La bicicletta, in tutti i paesi asiatici, viene considerato il principale mezzo di trasporto per compiere le attività quotidiane.

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