[Firenze in Bici] Arte e Cultura: Forte Belvedere

Il Forte Belvedere doveva rappresentare l’estremo rifugio per i Medici in caso di attacco o sommossa, raggiungibile velocemente da entrambe le sponde dell’Arno, grazie al Corridoio Vasariano. Per questo vi avevano pensato anche a un segretissimo “forziere” in cui nascondere, se necessario, i propri inestimabili tesori.

Della stanza del tesoro si favoleggiò per secoli e recentemente si è scoperto che essa esiste davvero. Vi si accede da una stretta scala che ha i gradini in parte di legno, in modo da poterli tirare su, come un ponte levatorio. Le porte di accesso erano protette da meccanismi collegati ad archibugi, in modo che venisse sparato a chi tentasse di forzarle.

Inoltre un trabocchetto nascondeva un pozzo con lame affilate. Come estremo espediente contro i ladri c’era la possibilità di allagare la camera dall’alto, così che chi vi si trovasse sarebbe morto affogato.

Non si sono trovate mai tracce invece delle due gallerie sotterranee che dovevano collegare il forte con la villa di Poggio Imperiale e con palazzo Pitti: quest’ultima doveva addirittura arrivare fino al Lungarno Torrigiani, da dove un altro tunnel doveva passare sotto l’Arno, fino alla Fortezza da Basso.

Fonte: Wikipodia

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