Il grave problema del pilling sulle maglie per chi usa lo zaino

Numerosi nostri utenti hanno segnalato un problema di ‘sfilamento’ del tessuto nella zona degli spallacci per chi utilizza lo zaino. Quel fenomeno è identificato in ‘pilling’ cioé la comparsa di peluria e piccole palline (pills) di fibra che si formano con l’uso e la manutenzione del capo, conferendogli un aspetto invecchiato che, normalmente, viene rifiutato dal cliente. Il pillin è tra i difetti più frequenti e, sempre più spesso oggetto di contestazione da parte della distribuzione, dei gruppi di acquisto e del consumatore finale.

I pills sono gruppi di fibre che, in seguito a pressione, sfregamento e agitazione meccanica in generale – provocati dal lavaggio e dall’indosso – migrano dalle maglie interne sino alla superficie del capo; qui tendono ad allungarsi e ad aggrovigliarsi formando delle palline (pills), ancorate al substrato della maglia. Se quest’ultimo è costituito da fibre fragili, il pill si spezza e cade, altrimenti rimane legato alla maglia, aumentando di dimensioni.

Le variabili che influenzano il pilling sono numerose :

tipo di fibra
finezza della fibra
lunghezza della fibra
tipo di materiale
tenacità della fibra
torsione del filato
crettatura della fibra
pelosità
procedimenti e macchinari di tintura e finissaggio.
finissaggi (cimatura, bruciapelo, trattamento enzimatico,trattamenti a base di resina).

Oggi, il consumatore esige dai capi di abbigliamento alcune prestazioni minime a cui non è più disposto a rinunciare: in primis, la resistenza al pilling. Si tratta di un requisito di qualità che, paradossalmente, sembra trovare i suoi principali “nemici” tra le moderne tecnologie: l’avvento di fibre sempre più fini (es. le microfibre), l’utilizzo sempre più diffuso di nuove tecnologie (garzatura, smerigliatura, ecc.), la tendenze della moda verso capi morbidi e leggeri. Per questo diventa quanto mai opportuno sensibilizzare, informare e coinvolgere tutti gli attori della filiera tessile, sull’importanza di concepire e produrre tessuti di qualità: dai produttori di materie prime, ai filatori; dagli stilisti, agli addetti alla manutenzione (pulitintolavanderie).

La resistenza al pilling è sinonimo di qualità e andrà rappresentando sempre di più un fattore di forza commerciale .

Fonte

Photo courtesy by Wikipedia UK

Come prevenire il Pilling? Consigli utili.

Un tessuto garantito antipilling esiste? Si certo, eccolo.

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5 thoughts on “Il grave problema del pilling sulle maglie per chi usa lo zaino

  1. ho diverse maglie di ditte differenti e per esperienza evito l’acquisto di quelle estive che hanno una trama di filatura larga, perché queste i pallini escono anche lavandoli, infatti li rigiro, ma non sempre funziona.

    Le ditte interpellate, tutte, da Santini a Alexa, compreso le meno conosciute come Giordana o altre, si giustificano dicendo che si tratta di capi elaborati nella grafica e, quindi il tessuto stampato in sublimatico porta queste problematiche.

    Sarà…ma ho maglie di ditte sconosciute tedesche o cesclovacche che questo problema non esce.

    Chi, come me, va in mtb ed è iscritto in un team, è problema non indifferente, ma secondo me le aziende lo sanno e non so perché continuano a stampare queste maglie.

  2. vado in MTB com altri amici con il medesimo problema, se acquisto maglie elaborate il pelino esce dopo qualche uscita. Una ditta mi disse al telefono di non usare la maglia, gli dissi che era della mia squadra e l’avevo pagata 70 euro! Secondo voi è una risposta intelligente il non usare lo zaino perché la maglia si rovina?

  3. di tutte quelle che conosco, MStina, MBSport, Pissei, Giorndana, Alexa, ecc. il difetto lo hanno tutte le loro maglie, salvo alcune; ad esempio la Pissei ha meno pilling di una della MBSport che è peraltro una ditta molto seria sui materiali che utilizza.

  4. Che risponde non devi usare la maglia con lo zaino è da denunciare alle Associazioni dei consumatori e al garante del mercato perché questi sono truffatori, sanno che la maglia ha il problema del pilling. E’ un difetto del tessuto ormai da tempo conclamato, non è una novità.

    Siccome non tutti i consumatori sono informati del problema, quando accade gli rispondono in quel modo. Quindi uno dovrebbe mettere la maglia senza usare lo zaino? Evito di comprare quel tipo di tessuto e smetto di comprare prodotti da quella ditta.

  5. le ditte che avete menzionato non informano il cliente sul problema, lo so perché quando ho comprato maglie confezionate non ho mai trovato un disclaimer informativo sul ‘pilling’, quando poi gli scrivevo mi rispondevano che, prima di tutto non sostituivano la maglia e già lì vuol dire che sai del difetto, lo riconosci e sei passibile di denuncia per truffa, poi appunto dicevano di non usare lo zaino perché gli spallacci sfregando con il tessuto facevano questa abrasione.

    Perché non scrivete questa informativa e la inserite nelle confezioni? Ve lo dico io? Temete che altrimenti i bikers in mtb non comprerebbero più i vostri prodotti.

    Prova a dire ad un bikers che va in mtb di non indossare la maglia perché è troppo delicata e poi vedi se manda a pescare sul fiume la azienda senza pensarci un secondo.

    Mi trovo bene però con Pissei che continua a stampare un tipo di tessuto resistente al Pilling.

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