[Inchiesta giornalistica] Che cosa sono gli Aromi nei complementi alimentari

Questa indagine giornalistica parte da una mail inviata al direttore marketing di una nota azienda che vende complementi alimentari, dal quale ovviamente non abbiamo ricevuto risposta. D’altronde quando uno si sente migliore di altri, ben sicuro del suo posto di lavoro, ritiene in modo maleducato di non rispondere ai giornalisti. Comunque il suo comportamento ha stimolato la nostra curiosità giornalistica nel capire che cosa sono gli “Aromi” , visto che quell’azienda ne fa largo uso nei loro prodotti. Prima di tutto che cosa vuol dire genericamente “Aromi”. Ci viene in aiuto l’Unione Europea con il seguente documento visibile su: http://europa.eu/legislation_summaries/consumers/product_labelling_and_packaging/sa0006_it.htm ; come si evince il termine “Aroma” deve rispettare le condizioni generali di etichettatura definite nella direttiva 2000/13/CE. Si legge “Gli Aromi sono prodotti non destinati ad essere consumati nella loro forma originale, che sono aggiunti agli alimenti al fine di conferire o modificare un aroma e/o sapore.
Essi sono fabbricati con o contenenti le seguenti categorie di sostanze: sostanze aromatizzanti, preparazioni aromatiche, aromi ottenuti per trattamento termico, aromatizzanti di affumicatura, precursori degli aromi o altri aromi o miscele di aromi.”.

Che tipo di Aromi utilizza quella azienda ? Non lo sappiamo. Per questo abbiamo informato le associazioni dei consumatori. I direttori marketing che non rispondono sono pane per i nostri denti, spesso nascondono porcherie della azienda per cui lavorano.

Intanto, gli aromi possono essere realizzati combinando sostanze di sintesi, o sostanze naturali, sia in forma complessa, sia molecole singole naturali. In qualsiasi caso gli aromi sono miscele complesse, ottenute combinando sostanze aventi un determinato sapore ed odore. Tali sostanze possono essere di derivazione naturale, o di natura sintetica ed a questo punto conviene fare dei distinguo sugli aggettivi “naturale” e “sintetico”.

Perché si usano gli Aromi ? Quando la fonte offerente e’ scarsa, o il processo difficile o antieconomico, si ricorre alla composizione aromatica. Ovvero avvalendosi dei progressi scientifici nel campo alimentare, chimico e fisico, l’uomo e’ in grado di sapere, tramite tecniche analitiche complesse quali la gas cromatografia, spettrofotometria, risonanza magentica nucleare, e molte altre, perche’ una fragola sa di fragola. Stabilito questo, gli aromatieri si adoperano per imitare la natura, utilizzando le singole molecole aromatiche, che possono essere di origine naturale o sintetica.

I Prò ed i contro dell’utilizzo di Aromi nei complementi alimentari. L’utilizzo degli aromi deve basarsi sul buonsenso, equilibrio e ponderazione, poiché essi vengono aggiunti per riottenere un gusto, andato perso o sbiaditosi a causa del processo di lavorazione. Nel caso peggiore gli aromi vengono invece usati per alterare il gusto di un prodotto. A questo punto si potrebbe opinare che se si utilizzassero solo ingredienti freschissimi preparati come faceva la nonna, non si avrebbe bisogno di aromi.

Comunque la semplice dizione “aroma” deve insospettire per tutti quegli alimenti che non ne dovrebbero avere bisogno.

Fonti testo varie
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