La Via Francigena in bicicletta ?

La Via Francigena, anticamente chiamata Via Francesca o Romea e detta talvolta anche Franchigena, è parte di un fascio di vie, dette anche vie Romee, che conduceva alle tre principali mete religiose cristiane dell’epoca medievale: Santiago de Compostela, Roma e Gerusalemme. La Francigena è lunga 1800 chilometri ed era percorsa anche da commercianti ed eserciti. A causa di guerre e calamità naturali che dilagavano sul territorio non è pervenuto un percorso univoco della via Francigena, ma esistono molte varianti. I primi documenti d’archivio che citano l’esistenza della Via Francigena risalgono al XIII sec. e si riferiscono a un tratto di strada nel territorio di Troia in provincia di Foggia.

Il percorso di un pellegrinaggio che il vescovo Sigerico, nel X secolo, fece da Canterbury per giungere a Roma rappresenta una delle testimonianze più significative di questa rete di vie di comunicazione europea in epoca medioevale, ma non esaurisce le molteplici alternative che giunsero a definire una fitta ragnatela di collegamenti che il pellegrino percorreva a seconda della stagione, della situazione politica dei territori attraversati, delle credenze religiose legate alle reliquie dei santi. La Francigena nasce quindi come via di pellegrinaggio pedonale, ma può essere percorsa anche in bicicletta avendo la premura d’informarsi sulle condizioni delle strade.

Gli ostacoli naturali che i pellegrini ed i viandanti dovevano superare erano il canale della Manica, le Alpi e gli Appennini oltre che il fiume Po. Così come per valicare le Alpi le alternative erano almeno due (il valico del Moncenisio ed il passo del Gran San Bernardo), anche nell’attraversare gli Appennini, i pellegrini si trovavano di fronte a diverse possibilità.
Nel tratto di Via Francigena che portava dalla Pianura padana alla Toscana, si registravano diverse varianti di percorso che sfruttavano i vari valichi risalendo la val Trebbia e passando per Bobbio (via degli Abati), oppure la val di Taro o ancora altre valli minori.

La via Francigena in bicicletta non è un viaggio da prendere alla leggera, quindi si consiglia di acquistare una mappa dettagliata in scala almeno 1:250.000.

Per i credenti che percorrono almeno gli ultimi 100 Km della via Francigena in bicicletta possono ricevere, presentando la credenziale con i vari timbri, il Testimonium, cioè un documento firmato dall’arcivescovo a testimonianza dell’avvenuto pellegrinaggio. Per ottenerlo bisogna entrare in San Pietro e chiedere di Don Vercesi, incaricato al censimento e ad accogliere i pellegrini a Roma.

Nel contempo quale bici utilizzare sulla Via Francigena ? Attualmente è consigliata la mountain bike; full o front ? Dipende se volete montarci delle sacche, allora è preferibile una front, ma c’è chi utilizza anche le ciclocross (il problema in queste bici sono i freni cantilever, poco pronti in situazioni d’emergenza).

Quali sono i tratti da evitare ? Consigliamo di consultare questo sito web.

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NOTE

In questo sito web trovate un elenco di siti, corredato da una breve descrizione, per chi cerca delle informazioni turistiche e culturali , sugli antichi itinerari della fede.

Un Escursione di Amedeo sulla via Francigena intorno al lago di Bolsena

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