Le bici da cicloturismo su strada

Sportivi, amatori e corridori a parte, c’è anche una fascia di ciclisti dello slow touring. Questi amano la natura del paesaggio, fermarsi a dormire, degustare vini e prodotti locali. Per coloro che si avvicinano a questo particolare modo di mobilità extraurbana, prendendo la bici per viaggi anche europei ed oltre, le domande da porsi sono principalmente le sueguenti: Che tipo di strade affronterò maggiormente? Asfaltate o sterrate? Quanto è pesante il carico da trasportare? Avrò bisogno di un carrellino? La bici deve essere smontabile e caricabile in una sacca per il trasporto in treno o aereo? I componenti sono facilmente reperibili nei paesi dove viaggerò ? Queste sono alcune delle più comuni domande/dubbi. Possiamo dire che sui percorsi asfaltati si può acquistare una city bike che ha le marce. Quando si pensa a fare viaggi più lunghi è preferibile indirizzare l’acquisto su biciclette la cui manutenzione è agevole ed i ricambi si trovano senza difficoltà; quindi da evitare biciclette con freni a disco, salvo si ha dimestichezza nella riparazione. Oggi vanno di moda le 29, sono però mtb per chi gareggia, quindi è preferibile una “26. Per la bici da corsa, ci sono le cross, ma i freni sono il punto negativo. La bicicletta da cicloturismo deve quindi rispondere a determinati requisiti per permetterci di effettuare itinerari di medio e lungo chilometraggio con un certo comfort ed in assoluta sicurezza. Di seguito alcuni consigli:

1) TELAIO: possibilmente in acciaio di buona qualità (per sfruttare la naturale elasticità di questo materiale ) con forcella rigida in acciaio, geometria tradizionale ( non sloping ) con carro lungo, attacchi portapacchi e passaggi ruote adeguati.
Per ciclisti da circa m 1,60 in su preferire ruote da 28” (700 mm).
2) RUOTE: robuste con cerchio a profilo basso, 36 raggi inox da 2 mm montati in quarta, copertoni con sezione da 28 a 38 mm.
3) MANUBRIO: che permetta varie posizioni, curva da corsa, dritta con appendici, rialzata pluriposizioni.
4) SELLA: adatta alla propria morfologia, con scarico centrale.
5) RAPPORTI : tripla anteriore e pacco pignoni con dentatura adeguata. Almeno rapporto 1:1 corona piccola anteriore uguale al pignone grande posteriore. Meglio se il più grande posteriore maggiore del piccolo anteriore (es. posteriore più grande 32 o 34 denti, anteriore più piccolo 26 o 28 denti).
6) PEDALI: con puntapiedi o a doppia faccia normali e attacco rapido.
7) FRENI: efficienti possibilmente V-brake.
8) GRUPPO: mozzi, movimento centrale, catena, guarnitura, cambio e relativi comandi di buona qualità e scorrevolezza
9) CAVI FRENI E CAMBIO: cavi in acciaio inox e guaine con rivestimento interno in teflon.
10) PORTAPACCHI ED ACCESSORI: portapacchi robusti con possibilità agganci per borse, borsa anteriore sul manubrio, cavalletto laterale posteriore, 2/3 portaborracce, borsello per attrezzi, ciclocomputer, eventuali parafanghi ed impianto illuminazione fisso o mobile.

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