Le rape e le sue proprietà terapeutiche

Agli inizi del secolo scorso i medici prescrivevano ancora la rapa come una medicina molto efficace. Tra le varie proprietà della rapa troviamo:

.: proprietà disintossicanti poiché ricchi di zolfo (derivante dai tiocianati), minerale utilizzato nella medicina naturale e nella medicina cinese per la sua profonda azione detossificante;

.: proprietà antiossidanti grazie alla ricchezza di flavonoidi come la quercitina. Questi composti hanno un ruolo importante nella prevenzione delle malattie cardiovascolari. Studi riportano anche un importante ruolo nella lotta contro il cancro agendo con un meccanismo simile alla vitamina C;

.: proprietà antinfiammatorie utili per ascessi, faringiti, cistiti e, grazie alla presenza di gerfarnato (sostanza utilizzata anche in medicinali per l’ulcera), utili a rinforzare la mucosa dello stomaco e a proteggerla dagli acidi;

.: azione riequilibrante nei confronti di dolori mestruali;
esplicano un potere di prevenzione e di attenuazione del rischio carcinogenico grazie al processo di ossido-riduzione dei radicali liberi attuato dalla notevole quantità di sostanze fitochimiche (quali polifenoli e isotiocianati) presenti.

Non è ancora ben chiaro quali siano i meccanismi attraverso cui ciò si realizza, ma verosimilmente i fitonutrienti delle crucifere svolgono queste funzioni incrementando la produzione di enzimi che combattono alcuni agenti cancerogeni (specialmente quelli che agiscono sinergicamente con gli ormoni).

Oltre a ridurre le probabilità di contrarre alcuni tipi di tumore, si è visto che i composti presenti nelle crucifere hanno altre proprietà utili alla nostra salute come neutralizzare le tossine, abbassare il livello di colesterolo e contribuire al buon funzionamento del sistema immunitario.

C’è comunque da ricordare che i tiocianati hanno tuttavia anche effetti negativi secondari poiché se consumati in eccesso e per lunghi periodi possono rallentare il metabolismo giacché inibiscono la secrezione dell’ormone tiroideo tiroxina e si legano allo iodio rendendolo meno disponibile. Possono inoltre aumentare i gonfiori addominali e portare a diarrea e flatulenza nei soggetti predisposti.

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