Luci e bici, innovazioni e consigli; chi ha ragione?

La collega Michela Dell’Amico, Giornalista e videomaker, scrive su un noto blog un articolo intitolando: “Bici, ecco la migliore innovazione per svoltare”. Ci siamo letti l’articolo da cima a fondo e non potendo commentare direttamente lo facciamo da questo nostro magazine. Dunque la collega scrive (riportiamo alcuni suoi stralci di testo): “Secondo il Codice della strada, chi guida una bici è tenuto ad alzare il braccio per segnalare l’intenzione di svoltare in quella direzione. La cosa è particolarmente importante nella svolta a sinistra, che significa portarsi con un mezzo leggero e pressoché invisibile nel mezzo della carreggiata, tagliati ai lati da veicoli ben più grossi e veloci. Ma nonostante le luci (obbligatorie con il buio ma solo in teoria), una mano alzata può tranquillamente passare inosservata […]. La risposta a questo problema è un prototipo di luce per bici (per qualsiasi modello di bici) integrata in un parafango posteriore e coadiuvato da un’unità anteriore. E’ un sistema integrato di luci intelligenti che – tra l’altro – segnala automaticamente (grazie ad appositi sensori) quando il ciclista frena o rallenta la pedalata, ma soprattutto segnala, come “la freccia” delle auto, l’intenzione di svoltare.”

Qui commentiamo noi di ridersbike.net poiché, secondo il codice della strada, alzare il braccio vuol dire che il ciclista si sta fermando, mentre per svoltare a sinistra ed o a destra si deve muovere il braccio in uno dei due sensi parallelo al terreno. La frase ‘per qualsiasi modello di bici’ non è vero, in quanto le bici da corsa, le gravel le ciclocross, le mtb non hanno parafanghi, indi per cui questa innovazione andrà bene per le city bike.

Per quanto riguarda queste bici (quelle senza parafanghi (corsa, mtb), salvo quelle con i freni a disco che c’è altre soluzioni, la possibilità è un piccolo led che si applica al filo del freno posteriore. Quando il ciclista frena, il led posteriore si accede e l’auto dietro vede e (dovrebbe) rallentare. Costa poco più di 10 euro, salvo ultimi aggiornamenti di prezzo ed è molto utile. In questa pagina il video. Di seguito la immagine con tre foto ove si vede come si applica ed il funzionamento.

Per le bici da corsa, le cross, le gravel e le mtb, con i freni a disco, la Garmin ha realizzato un utile strumento che è il radar. Ovviamente questo strumento è costoso, non a portata di tutte le tasche, ma per la propria sicurezza ,secondo noi, bisogna spendere, come il casco che, si vero non è obbligatorio, ma andrebbe comunque indossato, quindi acquistato ,sempre  per la propria sicurezza.

La Garmin ha anche ideato due luci posteriori per segnalare alle auto dietro quando si svolta a destra e a sinistra. Si applicano ai foderi obliqui del telaio posteriore e si comandano da uno strumento che viene montato sul manubrio anteriore. Il costo è correlato al fatto della propria sicurezza…spendere per investire su se stessi, farsi vedere che si è su un mezzo a due ruote, con luci che segnalano cosa stiamo facendo.

Ovviamente nel mercato ciclistico vi sono altre tipologie di soluzioni, come lo zaino con lo stop e le frecce, il casco con luci posteriori, luci applicabili sul telaio o sulla piega della bici da corsa…in tutti questi casi vale la domanda:”Serve veramente od è un palliativo alla mia sicurezza?”.

Comunque, senza nulla togliere all’articolo della collega che ha indicato un inventore italiano con una soluzione applicabile alle bici munite di parafango posteriore, noi di ridersbike.net, conoscendo molto bene il settore, ci siamo sentiti in dovere nel dare una nostra opinione, sopra scritta.

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