In commercio se ne possono trovare di tutti i tipi, classico, anatomico ,con appoggio palmare, monoscocca in carbonio, con misure e proporzioni della curvatura totalmente diverse tali da condizionare anche in modo determinante il nostro assetto sulla bici.

* E’ importante ricordare che quando definiamo la lunghezza del tubo orizzontale e dell’attacco manubrio, la profondità ed altezza della piega oltre naturalmente alla larghezza influenzano i punti più distanti sia alle leve che nella presa bassa condizionando l’allungamento della colonna vertebrale.

*Per queste curve di ultima generazione è importante valutare l’ampiezza del palmo della mano,mani piccole trovano difficoltà nella presa delle curve schiacciate e allargate nella parte orizzontale. Scarpe e regolazioni tacchette L’acquisto della scarpa viene troppo spesso sottovalutato , la tendenza e l’errore più comune è quello di pensare in ordine di lunghezza e non anche in larghezza ed altezza. Di norma un misura sopra il numero delle nostre scarpe può essere corretto per un piede "normale" e ben strutturato, ma lo stesso ragionamento non vale per quello pronunciato nella larghezza ed altezza del collo del piede che dovrà preferire una suola a pianta larga mantenendo inalterate le proporzioni in lunghezza.

* Capita che per "entrare nella scarpa" i numeri siano addirittura più di due creando una sicura instabilità del piede che trovando spazio in senso longitudinale si muoverà avanti e indietro cambiando continuamente il punto di applicazione della spinta compromettendo così una possibile regolazione corretta delle tacchette e influenzando negativamente nel suo complesso il gesto della pedalata. Una scarpa di misura appropriata dovrà contenere il piede senza comprimerlo predisponendo le teste metatarsali ad allargarsi in modo naturale nelle varie fasi di spinta e trazione sul pedale. Particolare attenzione va rivolta alla regolazione(longitudinale) delle tacchette che dovrà essere fatta sempre a scarpa calzata allineando il centro della prima testa metatarsale rispetto alla verticale passante per l’asse del pedale ,posizionando il piano del pedale in posizione orizzontale rispetto al suolo. Questa regolazione spesso viene erroneamente messa solo in relazione al numero della scarpa (utilizzando le tabelle) e non anche alle reali proporzioni della testa del primo metatarso. Nella regolazione radiale si dovrà rispettare l’assetto di gamba e ginocchio garantendone la libertà dei movimenti sia verso l’interno (intrarotazione) che verso l’esterno (extrarotazione).

Errori frequenti

Trovata la giusta posizione sulla bici e testata per un numero ragionevole di chilometri con i relativi componenti ,sella,pedali,piega manubrio, pedivelle,scarpe e regolazioni tacchette la si dovrà annotare attentamente su una scheda riportandovi con esattezza tutte le misure e distanze. La sostituzione di uno o più componenti o del telaio potrà far cambiare anche in modo sostanziale il nostro assetto creando non pochi problemi. E’ importante ricordare che i vari componenti anche della stessa casa costruttrice possono avere proporzioni e misure molto diverse tra loro.

Dottor Flavio Alessandri

Pubblicazione contenuti. Per inviare notizie e articoli con foto e /o video, utilizzare la mail: ridersbiker@gmail.com. Per controversie sui contenuti del sito web, rivolgersi sempre al nostro consulente legale Avv. Simone Valenti di Firenze.

Lascia un commento