Power meter per il ciclismo, scelti da ridersbike.net

Il primo misuratore di potenza è stato realizzato da SRM ed è tuttora uno dei più utilizzati tra i professionisti. La tecnologia non è cambiata molto negli ultimi 20 anni. La maggior parte dei power meter utilizzano estensimetri per misurare la coppia applicata, e, combinando questo dato con la velocità angolare, calcolano la potenza. Perché utilizzare un power meter nel ciclismo? Essendo un misuratore di potenza, o power meter, è un dispositivo che misura la forza applicata sui pedali dal ciclista, quindi la potenza espressa in Watt mentre si pedala. Da qualche anno anche gli amatori ciclisti utilizzano questo tipo di strumenti e, quindi, le aziende si sono adeguate nel studiare e produrre i misuratori di potenza che si possono dividere in quattro tipi: da guarnitura, a pedale o tacchetta, mozzo e pedivella. Bisogna fare attenzione alla precisione dei dati, in quanto una differenza di pochi watt può essere molto significativa nella valutazione della performance.

Quali sono i dati che ci interessa sapere? La potenza espressa di picco, la potenza istantanea, la potenza media ed a vari intervalli di tempo. Inoltre la differenza di spinta tra le due gambe (o bilanciamento).

Ma quanto costa un misuratore di potenza? I prezzi variano da minimo 500 euro in sù. Noi abbiamo scelto i seguenti power meter (misuratori di potenza), ma sul mercato ve ne sono altri:

1. IL Pioneer SGY-PM 900 utilizza due sensori estensimetrici per misurare separatamente i Watt sviluppati da entrambe le gambe e trasmette i dati 12 volte, per ogni rotazione completa del pedale. Il misuratore di potenza di Pioneer SGY-PM900 trasmette i dati con il protocollo wireless ANT + ed è compatibile con tutti i ciclocomputer che implementano questo standard.

2. SRM misura la forza delle gambe dei ciclisti utilizzando degli estensimetri montati all’interno dello spider della guarnitura. I power meters SRM sono dotati di tecnologia wireless ANT +, ed utilizzabili con i Powercontrol 7 e 8 o qualsiasi altra unità ANT +, come i ciclocomputer Garmin. I dispositivi SRM resistono agli agenti atmosferici di ogni tipo: pioggia, neve, fango, sabbia.

3. Stages Power (leggi la recensione ridersbike.net): rileva la potenza misurando la forza esercitata sulla pedivella sinistra. Stages Power è compatibile con la maggior parte delle guarniture Shimano, Sram, Cannondale. La misura della potenza è garantita con una precisione del 2% di tolleranza. Funziona con una classica batteria a bottone CR2032 per una autonomia per circa 200 ore.

4. Garmin Vector 2 (leggi la recensione di ridersbike.net).

5. Favero bePRO è fabbricato da una azienda italiana ed è disponibile nelle versioni a doppio o singolo power meter bePRO e bePRO S. La potenza applicata dal ciclista viene calcolata con una precisione del +/-2%. La tecnologia ANT + permette di trasferire i dati a tutti i ciclo computer compatibili.

6. ROTOR INpower rileva la misurazione a livello dell’asse del movimento centrale. Il sistema “axle-based” permette di convertire qualsiasi guarnitura Rotor, con perno da 30 millimetri, in un misuratore di potenza. Inpower trasmette dati con il protocollo ANT + ed utilizza una batteria standard (o ricaricabile) AA per una autonomia di 300 ore.

 

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