Problemi posizione su bicicletta ?

Quali sono i problemi più comuni causati da una posizione scorretta in bicicletta?
1. Dolori alle ginocchia, sempre fastidiosissimi e i più lunghi da guarire, sono spesso dovuti a:
Una errata posizione delle tacchette sulle scarpe
Una sella posizionata troppo bassa
Misura non corretta delle pedivelle: spesso si vuole adottare delle leve più lunghe per “fare più potenza”, ma la cosa alla lunga risulta molto deleteria per le articolazioni
2. indolenzimento a glutei e schiena, anche qui le cause di questo fastidioso problema sono molteplici:
Una sella posizionata troppo alta
Una posizione errata delle tacchette sulle scarpe
Un arretramento sella troppo elevato rispetto alla reale necessità
Un telaio che possiede una misura del tubo orizzontale troppo ridotta rispetto alle proprie misure antropometriche.
Lunghezza dell’attacco manubrio “ridotta”
3. Dolori cervicali dovuti spesso ad una errata ripartizione del peso sugli assi di ruote anteriore e posteriore
4. Formicolio a mani e piedi che potrebbero dipendere da parecchi fattori, uno in particolare oppure presenti contemporaneamente.
Per quanto riguarda le mani il problema potrebbe presentarsi per:
Una posizione errata delle mani che impugnano la curva (per la bdc) o la barra (per la mtb)
Una ripartizione del peso sugli assi di ruote anteriore e posteriore non corretto
Un telaio che possiede una misura del tubo orizzontale troppo elevata rispetto alle proprie misure antropometriche.
Una lunghezza dell’attacco manubrio troppo “importante”
Una errata posizione dei comandi cambio sulla curva manubrio
Il formicoli ai piedi invece è spesso causato da una non corretta posizione delle tacchette sulle scarpe.
5. Bruciore ai piedi (come se qualcuno ci avesse acceso un fiammifero sotto le scarpe) dovuto anch’esso ad errata posizione delle tacchette.
Alcune volte questi problemi scompaiono appena si scende dalla bici, ma spesso ci vogliono giorni per “riaggiustare” il tutto e questo ci può costringere a restare lontani dalla bicicletta anche per parecchi giorni. Il vero problema è che spesso si tende a risolvere il sintomo senza ricercare la causa del problema, con il risultato che la situazione si ripresenterà periodicamente e ogni volta i tempi di recupero saranno più lunghi e soprattutto a lungo andare potremmo andare incontro a problemi di salute più seri.
C’è poi un altro punto che ho tenuto per ultimo perchè non riguarda la salute, ma che reputo comunque molto importante.
6. Perdita di efficienza / resa nella pedalata; dispersione della potenza applicata al pedale.
Il ciclismo è uno sport di fatica, tutti ne facciamo indipendentemente dal nostro livello, quindi pensare che gran parte della fatica che facciamo vada dispersa inutilmente, credo non faccia piacere a nessuno.
E’ infatti dimostrato che tra due ciclisti, a parità di “motore” e di allenamento, la differenza la fa la capacità di trasferire potenza dalle gambe alla bicicletta nel modo più efficace possibile.
E’ per questo che spesso i professionisti per migliorare a cronometro fanno i test addirittura nel tunnel del vento. Certo stiamo parlando di atleti di alto livello , ma il concetto è uguale per tutti.
Il “motore” è importante ma saper sfruttare al massimo il nostro potenziale è fondamentale.

articolo tratto da :www.ciclismopassione.com

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