Recensione Lezyne Bike Bags

Lezyne ha ampliato la sua linea di borse per il bagaglio a mano e noi abbiamo testato due borse adatte per il bikepacking, per capire se effettivamente sono facili nell’uso, funzionali, impermeabili, quindi di qualità e pertanto acquistabili rispetto ad altre in commercio. I prodotti sono costruiti in nylon intrecciato con sistemi di chiusura a corda, arrotolando le parti laterali. Le dimensioni sono differenti fra quella anteriore e posteriore.

Il nostro primo montaggio è avvenuto su una bici da corsa. La borsa anteriore ‘Bad Caddy’ ha 4 specifici attacchi, due al manubrio e due posteriori che vanno posizionati sul telaio zona piantone sterzo. Come si vede dalla foto in copertina, la impugnatura sulla piega viene intralciata dall’ingombro laterale della borsa. Il posizionamento della borsa più in basso peggiora la situazione a livello di sterzata del manubrio con difficoltà di stabilità in curva.

Il sistema di fissaggio è con due cinghie sul manubrio e due al telaio che possono intralciare la sterzata in curve strette. Attenzione a non bloccare i cavi. Le due cinghie superiori si fissano molto bene al manubrio e quelle inferiori sono abbastanza lunghe per qualsiasi telaio. Da ferma la borsa risulta  stabile, ma provando a muovere la bici cioé simulando un terreno sconnesso ha un po’ di gioco che potrebbe risultare fastidioso. Un difetto, secondo noi, sono i velcri che, sfregando sul telaio, provocano abrasioni (in particolare bici con vernice senza il trasparente); consigliato mettere degli adesivi a protezione nei punti di maggior sfregamento, oppure avvolgere i velcri con del nastro isolante gommato. Vedasi foto sopra.

Dopo due ore di pioggia le borse anteriore e posteriore erano leggermente inzuppate e, per questo motivo, noi riponiamo tutto dentro sacchetti di plastica muniti di zip.

E’ importante però non sovraccaricarla, perché se diventa troppo pesante rende la bicicletta meno guidabile. Infilateci la macchina fotografica, quaderno e matita, eventuali mappe, il telefono, qualche snack ed il kit di pronto soccorso. Se è il caso, aggiungete la crema solare e il burro cacao. Quando avete bisogno di altro, non siate pigri! Fermatevi e aprite la borsa posteriore o quella frame. Se avete le borse triangolari anteriore e posteriore, avete modo di inserirci telefono, barrette, gel, e quello che vi serve a portata di mano.

La capienza di 7 litri della borsa posteriore è interessante, in quanto si può stipare vari oggetti. Le dimensioni sono 80 x 60 x 115 mm. Anteriormente c’è una striscia catarifrangente ed un occhiello per l’aggancio di una luce supplementare che ovviamente tende a ballonzolare con il movimento della bici.

La borsa posteriore ‘XL Caddy’ si fissa al reggi sella e alle guide del sedile con due cinghie regolabili, purtroppo il dondolio di questo tipo di sistemi è inevitabile, ma c’è un trucco che di solito funziona, ovvero dopo aver agganciato la cinghia al tubo sella, bisogna tirare tutte le cinghie che servono per la chiusura posteriore, in tal modo la borsa risulta piuttosto stabile e compatta (provate e poi scriveteci). La borsa ha strisce riflettenti e supporti per agganciare fanalino posteriore rosso. Le dimensioni sono di 420 x 170 x 140 mm e la capacità massima è di 7,5 L.

IL TEST SU STRADA/STERRO
Abbiamo utilizzato due differenti bici, una trek ed una cannondale Synapse.

La Trek Domane SL 8 Disc è una bici da corsa leggera e ad alte prestazioni equipaggiata con componenti top di gamma. Telaio in carbonio, IsoSpeed ​​anteriore e posteriore, trasmissione Dura-Ace 11/30 completa e ruote in carbonio Bontrager.

La Cannondale Synapse, versione 2016, è una bici da corsa senza freni a disco. Telaio in carbonio. Foderi Save. Montata Durace 11/28.

Il giudizio è positivo, le borse restano ben fisse; si accede facilmente al carico.

Note sulle bici utilizzate.

La Trek Domane è una gravel utilizzabile per il bikepacking. La Synapse è una bici endurance, limitata al road per la versione del 2016 con copertoni da 25. La nuova versione Synapse 2018 ha la possibilità di montare max copertoni da 32 ed è utilizzabile su un misto, ma non è una gravel.

In entrambi i casi, se il bikepacking si svolge su strada e sterrato piano (eccetto Synapse copertoni non off road da 25), tutto ok…se invece sono previsti dei tratti a spinta o a spalla allora la bici risulta piuttosto pesante.

Se il vostro bikepacking non comprende sentieri particolarmente tecnici o sterrati con fondo fangoso e sconnesso, la Synapse modello 2018 con copertoni da 32 è un acquisto sul quale pensarci; se, invece, farete percorsi più tecnici oltre che bitumati, la Trek è una gravel quindi più adatta.

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NC

Note sul BikePacking: cosa mettere nelle borse? La domanda banale per gli esperti, ma non per chi inizia. Noi di ridersbike vi forniamo alcuni consigli pratici.

Prima di tutto pianifichiamo il viaggio e in base ai km da percorrere, le tappe, ed altro, scegliere il tipo di borsa più adatta, cioè più o meno capiente. Poi stendiamo sul pavimento o su un grande tavolo, tutto ciò che riteniamo utile portare ricordando che le cose pesanti stanno sul fondo della borsa, soprattutto se si tratta di una borsa sotto-sella.

Passiamo a tre consigli base:

Il primo consiglio è la frequenza di utilizzo di ciò che ci serve, quindi telefono, abbigliamento da bici (mantellina anti-pioggia, gilet anti-vento, manicotti, gambali…ecc.), kit anti-foratura, mentre sul fondo mettiamo gli abiti da riposo, l’attrezzatura da campo se si dorme in tenda…ecc. Il modo migliore per impacchettare le cose occupando meno spazio è quello di arrotolarle, non di piegarle. Come dicono gli anglofoni, “better roll than fold”. I vestiti arrotolati non fanno pieghe e si rovinano di meno, specie gli indumenti tecnici che possono avere un rivestimento impermeabilizzato.

Il secondo consiglio è la tipologia, cioè riporre oggetti che appartengono alla stessa categoria. Sembra una cosa assurda, ma c’è chi mette i manicotti in una borsa ed i gambali in altra.

Il terzo consiglio è l’equilibrio, cioè come distribuire il proprio carico in modo da non avere uno sbilanciamento anteriore o posteriore. Quindi, pesare le borse è una soluzione non assurda, ma utile. Una buona distribuzione per migliorare la stabilità della bici è circa 40% del peso davanti e 60% dietro.

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