[Salute] Prodotti alimentari contenenti Glicosidi steviolici, Inulina, Lattitolo

Una doverosa premessa per introdurci poi nell’argomento, oggetto di questo post. Una collega acquista un prodotto, si tratta della barretta di cioccolato Noir della azienda Chocolat Stella. Qualcuno dirà fate pubblicità ? No, semplicemente indichiamo chi, e dopo capirete il perché. Dunque, nel disclaimer (elenco) leggiamo, fra i vari ingredienti, Latitolo, Inulina ed edulcorante (glicosidi steviolici). Nella nostra consueta voglia di capire e approfondire, cerchiamo le varie definizioni.

Partiamo dal “Lattitolo“.
Leggiamo su Wikipedia: “è un alditolo utilizzato come dolcificante. Possiede un potere dolcificante pari al 40% rispetto al saccarosio. Non viene assorbito dall’intestino e, in dosi elevate, provoca diarrea osmotica. Viene prodotto per riduzione del lattosio, processo che non causa la rottura del legame glicosidico ma riduce solamente il monomero del glucosio a sorbitolo. È un additivo alimentare indicato con E966.

Ora ci occupiamo, in breve, dell‘Inulina.
Sempre tratto da Wikipedia:”L’inulina è un polimero glucidico con peso molecolare minore dell’amido (circa 5000 Da), poco solubile in acqua e totalmente accumulato nei vacuoli. Trattasi del polimero del β-D-fruttosio, dove i monomeri sono uniti con legami β-1,2-glicosidici. L’inulina è presente soprattutto nei tuberi di topinambur, nella cicoria e nelle radici di scorzonera. Non è digeribile dall’uomo, dal punto di vista alimentare rappresenta una fibra solubile.

Infine ci occupiamo dei Glicosidi steviolici che sono estratti dalla pianta della Stevia reubadiana, dall’elevato potere dolcificante, variabile a seconda del tipo di sostanza; gli steviosidi e rebaudiosidi sono in grado di dolcificare da 40 a 300 volte in più del saccarosio. Lo stevioside in quanto dolcificante è stato valutato dal Comitato Scientifico per l’Alimentazione (SCF) che ha stabilito una dose giornaliera ammissibile (DGA) pari a 4 mg/kg peso corporeo/die. Gli esami tossicologici hanno evidenziato che le sostanze, per via orale sia basso, ma che esse vengono idrolizzate nella microflora del colon, e quindi assorbite qui in maniera massiccia. Tuttavia non si sono riscontrati effetti negativi sull’uomo per un utilizzo singolo di una dose giornaliera a persona di 1000 mg di glicosidi steviolici con il 97% di Rebaudioside A.

Detto quanto sopra uno potrebbe spaventarsi e non comprare più la barretta di cioccolato, ma il nostro post serve semplicemente per informarsi sul tipo di ingredienti che compongono questi prodotti, poi ognuno è libero di fare la sua scelta di acquisto e comprare queste barrette che noi abbiamo degustato, per semplice curiosità, ma preferiamo quelle che hanno il 70/80% di cacao (e su questo argomento parleremo in altro post).

Ah….quando si ha voglia di cioccolato, tanto per ricordarlo, vuol dire che il nostro corpo necessita di magnesio, cromo ed acqua. Per placare il desiderio, senza mettere a dura prova la propria linea, è necessario mangiare frutta come Banane, kiwi, mele o pere: tutto va bene per mantenere stabile il livello di zuccheri nel sangue. Oppure la carenza di magnesio e di vitamina B può essere risolta con dei semplici semi di girasole.

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Nota di approfondimento EFSA sui Glicosidi Steviolici.
https://www.efsa.europa.eu/en/efsajournal/pub/1537
Tesi Glicosidi definitiva – Università degli Studi di Padova

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Il lattulosio e il lattitolo sono disaccaridi semisintetici non assorbiti a livello gastroenterico. Producono diarrea osmotica con un basso pH fecale e prevengono la proliferazione della flora produttrice di ammonio, per cui risultano utili nel trattamento dell’encefalopatia porto sistemica. La terapia con disaccaridi semisinteci è generalmente ben tollerata; i principali effetti collaterali consistono in crampi, diarrea e flatulenza. (Dott. Fracesco Quatraro).

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