[Test + Spot video] Cannondale Scalpel SI – Carbon 4

La nuova Scalpel è stata pensata per il cross country più estremo, come quello che si vede in alcune tappe di Coppa del Mondo con discese estreme per bici da xc ed anche per le gare a tappe. La sigla Si (System integration) è la stessa che caratterizza la hardtail FS-i .

Il telaio della nuova Scalpel-Si è in fibra di carbonio BallisTec con modulo “Hi-Mod”, per le quattro versioni più sofisticate, (Black Inc, Race, Team, Carbon 1), modulo standard per le altre (Carbon 2, 3, 4, Carbon Womens 1 e 2).

L’attuale telaio pesa 2.118 grammi, incluso ammortizzatore e asse passante posteriore, stabilendo così il record di leggerezza tra le full-suspended XC.

Il telaio della Scalpel-Si è predisposto per accogliere due portaborraccia, soluzione che limita a borracce di 550cl.

La geometria dello sterzo OutFront (da 69,5 con l’offset della forcella da 55mm) della Scalpel-Si è stata pensata in funzione delle discese più impegnative e, secondo Cannondale, offre l’agilità che vi aspettereste da un mezzo XC, ma con la padronanza di una bici da trail.

OutFront abbina un angolo di sterzo più aperto con un rake della forcella più lungo del normale, sulla Lefty.

L’angolo aperto e l’avantreno lungo conferiscono una stabilità e un controllo ottimali sulle discese, mentre la misura ridotta dell’avancorsa consente di conservare una manovrabilità rapida e agile alle basse velocità.

L’ammortizzatore posteriore, culla versione 4, è a comando manuale, che riteniamo comunque utile rispetto ad altre versioni ove si è obbligati ad aprire/chiudere entrambi gli ammortizzatori.

Il carro posteriore con sistema di foderi flessibili “zero-pivot” è stato ridisegnato in funzione della “Asimmetric Integration”. I foderi bassi sono cortissimi, appena 435 mm, un record se pensiamo che devono ospitare ruote fino a 29”.

Lo spazio a disposizione degli pneumatici permette di montare sezioni fino a 2.35” di larghezza, ma diversi biker sconsigliano questa misura in quanto raccogliendo fango si incastra alla base anteriore del carro.

I modelli di Scalpel-Si presenti a catalogo sono dieci, due dei quali dedicati all’utenza femminile. Ruote da 27-5” per le tre taglie (XS, S, M) a disposizione delle donne e per la più piccola (taglia S) dedicata agli uomini, che per le taglie M, L, XL avranno a disposizione ruote da 29”.

La sensazione di scivolare in avanti, in discesa, come accadeva con la precedente 26, è migliorata notevolmente. L’impostazione è ovviamente corsaiola, con busto in avanti.

In salita, sui pedali, si sente un pò bobbare il posteriore, ad ammortizzatore chiuso.

La bici si comporta bene sullo sconnesso, assorbendo la maggior parte delle asperità del terreno. Ovviamente non è una AM, quindi percorsi troppo tecnici con sbalzi notevoli del terreno è preferibile copiarli con decisione.

Come tutte le 29 ha il difetto che bisogna anticipare l’entrata in curva e nei rilanci risulta un pò lenta, ma rimane un ottimo prodotto rispetto ad altre bici della concorrenza.

Le gomme, di primo montaggio, se pur ottime, sono adatte all’asciutto è meno al bagnato.

Per il resto è una ottima bici!

Federico Mattaliano
– giornalista reporter –
– atleta Bicisport Firenze –

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Bici acquistabile anche presso Bicisport – Firenze

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