[Test] E-bike: Specialized Turbo Levo Fsr

La e-mtbike della Specialized ha una forma inconsueta, rispetto ad altre sul mercato, come del resto le altre bici di questo marchio. La versione che abbiamo testato è di un nostro lettore, si tratta della Specialized Turbo Levo Fsr Comp 6Fattie. I pro ed i contro di questa e-bike sono un pò differenti da quelli sino ad oggi letti sui siti web. Ma iniziamo a descrivere la nostra opinione su questo prodotto. Prima di tutto la taglia, quella provata era una L. La geometria siam con angolo di sterzo: 66,5°, simile ad una trail bike ed un angolo piantone: 73,9°.

La lunghezza del tubo superiore: 61,5 cm simile ad una Mtb tradizionale come ad esempio la Stumpjumper. L’ altezza manubrio da terra, in taglia L, ha una lunghezza di 130 mm, differente da quello della Stumpjumper Fsr 6Fattie. Il tubo obliquo della e-bike ha ovviamente dimensioni maggiori per la batteria.

Altezza movimento centrale da terra: 34,2 cm, per tutte le taglie. E’ una misura appena superiore a quella di una trail bike tradizionale. Il motore è meno esposto a impatti nel caso si debbano superare ostacoli anche ostici.

La lunghezza del carro: 45,9 cm è un valore particolare per una e-bike con ruote 650b Plus.

La Turbo Levo, quindi, ha un interasse: 1212 mm che si fanno sentire in alcune circostanze.

L’assetto in sella non è di facile intuito, per chi proviene da altre marche, ma dopo qualche km si trova la giusta impostazione.

L’angolo di sterzo è piuttosto aperto, la forcella RockShox Yari da 140 e le gomme da 3,0”.

La Specialized vende la Turbo Levo Fsr con manubrio da 75 cm di larghezza e con un rise di soli 10 mm: secondo noi non validi. Meglio un rise di 20 mm e una larghezza di almeno 76 cm, per questo tipo di bici.

L’ammortizzatore è tarato per dare un supporto duro per la salita e morbido in discesa. Non è un lock-out.

La sospensione posteriore nell’andatura regolare, se avete regolato il sag in modo corretto, è ferma. Altrimenti bobbate! Nel fuorisella se esperti vi potete alzare sui pedali, altrimenti fate attenzione al peso della bici.

L’erogazione della potenza in salita, con il motore Brose della Specialized, è progressiva e si sente su pendenze estreme, però la regolazione ottimale avviene mediante una application che è piuttosto complessa ai meno smanettoni di computer e aggeggi simili.

Concludendo, per chi non ha fiato e gambe, per coloro che comunque desiderano faticare poco, oppure avere una terza bici per percorsi che, di consueto non fanno, questa e-bike è interessante. Però…prima di spende 4000,00 Euro provatela e se vi affascinerà, allora la potrete acquistare.

Disponibile anche da BICISPORT – FIRENZE

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