[Test] Cannondale 2018, Slate Force 1: una vera gravel!

La Cannondale Slate è molto particolare, rispetto ad altre bici gravel per il fatto che monta una lefty, quindi può non essere apprezzata come lo è osservandola da mtbiker o da stradisti. Il fatto è che, in altri paesi questa bici viene venduta, ovviamente personalizzata da chi la acquista come ritiene più opportuno al suo stile di guida. Noi del magazine ridersbike.net abbiamo avuto modo di testare la versione top di gamma (2018).

Dunque partiamo dal telaio, si tratta di un alluminio 6069 smartformed, prodotta in 4 taglie dalla small (51) alla XL (59) passando per M (54.5) e L (57.5). Le principali differenze rispetto a un telaio da strada, è le ruote da 27.5″ ed ovviamente le differenti geometrie che si potrebbero avvicinare ad una ciclocross, con una posizione simile ad una road anche se la piega, come si vede nella fotto sotto, è distante da terra in quanto è montata una forcella Lefty.

Il carro, secondo le specifiche tecniche della Cannondale, è di 405mm di lunghezza con perno passante. La corona è di 44 ed i pignoni di 11/42; i copertoni sono di 42 (WTB).

In fuoristrada, almeno con i copertoni di serie, 650B tubeless WTB l’uso di questa particolare bici non va scambiato con una mtb front, quindi ci vuole un pò di attenzione in quanto la tenuta laterale è discreta così come il grip in frenata anche su terreni asciutti, ma la bici può diventare impegnativa su sentieri bosco piuttosto smossi e su strada si sente il rotolamento delle gomme le cui vibrazioni si ripercuotono sul manubrio.

Per terreni tipo sterrati non impegnativi abbiamo gonfiato le gomme a 3.0, ma fate attenzione alle pizzicature nei passaggi tipo ciottolati sconnessi e radici.

In salita la bici fa sentire il suo peso, quasi sui 9 Kg, la particolare impostazione e la tendenza a sbilanciarsi a sx per la lefty.

In discesa sullo sterrato attenzione al fondo e comunque il manubrio essendo più corto di quelli montati sulle mtb, si rischia di non avere un controllo bilanciato.

La forcella funziona bene sullo sconnesso, ma non nel vero e proprio fuoristrada ove è più adatta una MTB.

Il posteriore della Slate, anche se ha i foderi Save in alluminio è ancora un po’ rigido e si sente nella schiena. Il deragliatore della frizione mantiene la catena ben tesa e non sbatte sul fodero qualora fate passaggi sterrati e buche sulla strada.

Il gruppo montato d’origine è uno Sram Force 1 con il monocorona che, secondo noi, non aiuta a trovare la pedalata più adatta soprattutto quando si impostano salite ripide con sterro. Ovviamente dipende anche dal proprio allenamento e tecnica di guida. Fra i bikers di nostra conoscenza c’è chi ha sostituito il gruppo monocorona Sram, attualmente montato su questa versione, con uno Shimano Ultegra 11 velocità abbinato ad una doppia di 52-36. Non sappiamo quali risultati ha fornito questo montaggio, quindi prendetelo con le pinze. Ovvio che se uno si trova bene con il moncorona, non c’è motivo di fare costosi upgrade.

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CONCLUSIONI
Avevamo testato nel 2016 la CX1 (leggi il test e guarda il video) , quindi l’impressione di guida della precedente Slate non è variata, in quanto è simile ad una bici da corsa, ma ben diversa. Ovviamente siamo davanti ad una bici molto particolare che può essere utilizzata su percorsi misti, strada/sterro, facendo attenzione però a non esagerare in quanto è un ibrido, cioé non è una mtb con la quale osare su percorsi più tosti, né tantomeno usarla su strada per garellare con gli amici. Infine una nota sul colore arancio…può piacere come lasciare perplessi, ma d’altronde non c’è colori alternativi salvo aggiornamenti dell’ultim’ora.

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.: I dati tecnici aggiornati sono sul sito web cannondale.com :.

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——————-> Alcune foto ed il video sono di Gianni Bartoli, contitolare del negozio Bicisport. Altre foto, quelle statiche su fondo bianco, sono ricavate dal sito web ufficiale cannondale.com <<<

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> FOTO GALLERY <

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VIDEO SPOT di Gianni Bartoli (Bicisport – Firenze) su questa bici, nel nostro canale in Youtube

 

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