[Test] Cannondale Habit Carbon 1 e 2

La nostra prova è su due Habit, la 1 e la 2. La prima ha il telaio ed il carro in carbonio ad alto modulo, mentre la seconda ha il carro in alluminio (si nota lo stacco di colore che, per alcuni biker esigenti, lascia un pò interdetti). A parte l’estetica del colore sul carro, stiamo svolgendo il test comparativo su entrambe. Qual’è la differenza ?
Intanto, in entrambe la posizione in sella è centrale; la nostra taglia è una M, in entrambe le bici. Il manubrio in carbonio, d’origine è di 760mm x 15mm di rise. Un pò delicato in quanto si graffia facilmente. Noi lo abbiamo ridotto a 700mm, in base all’altezza del biker: in questo caso 1.75. Alcuni bikers hanno storto il naso, ma vedremo se la scelta di averlo “segato” risulterà errata.

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Per cronaca…stiamo testando anche una Trek ed una Scott full, ove abbiamo montato manubri di 680mm per esigenze logistiche (le bici arrivano ai giornalisti, a volte, in condizioni pessime!).

Ritornando al test sulle HABIT 1 e 2.

L’attacco al manubrio è corto, 60mm ed è montato a negativo, quindi più racer, cioé per chi predilige la discesa.

Noi lo abbiamo sostituito con un 90mm, cambiando l’angolo in alto. L’impostazione è risultata racer anche con tale modifica.

La cosa interessante è che si può utilizzare gli spessori per modificare l’impostazione anteriore, quindi se uno vuole una bici racer potrà spostarli da sotto a sopra allo stem, avendo così una guida aggressiva che dovrebbe dare miglior confidenza in curva e nel ripido. Faremo entrambe le prove…

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Abbiamo riscontrato che le leve del cambio, quelle più lunghe, infastidiscono nelle cambiate, battendoci i pollici. Abbiamo provato a spostarli, ma non c’è soluzione: la leva del cambio, essendo più lunga infastidisce nel impugnare la manopola!

Poi il pulsante per gli ammortizzatori non sempre funziona nel ritorno…e rimane bloccato…quello del canotto telescopico ha un ritardo nella salita ed a volte si blocca a metà.

Il non senso del blocco degli ammo davanti e dietro in contemporanea, con un solo clic del pulsante, lascia un pò interdetti. Nel senso che se uno vuole bloccare il posteriore lasciando aperta la lefty, o viceversa, non è possibile. Sentendo gli esperti che hanno la scienza infusa, codesta soluzione per loro non ha senso…il fatto è che non tutti sono dei manici, cioé top biker campioni del mondo, pertanto se uno in salita sullo sconnesso preferirebbe la lefty morbida ed il dietro duro, non sarebbe una boutade…ma a quanto pare chi vende pensa che tutti sono dei top biker quindi la soluzione fornita è quella più idonea.

Il telescopico del canotto è utile, più di quanto si pensi. Nei tratti in discesa lunghi od anche a gobba, si sente la differenza tra far scendere la sella e, invece, andar dietro con il nostro posteriore a bilanciare il corpo sui passaggi più tecnici. Purtroppo il peso del telescopico si sente, ma il suo costo è giustificato.

Le gomme della Schwalbe sono dure un legno e non sempre hanno il grip che uno si aspetta da un tassellato. Anche a pressioni basse, la gomma slitta in curva e sul brecciolino. I passaggi con scalenature sul terreno e dossi ravvicinati possono dare qualche problema di scorrevolezza ove la gomma passa con difficoltà, al contrario di una 29.

La bici in alcuni tratti più scassati tende a impuntarsi nell’anteriore, mentre il posteriore scalcia se non si ha dimestichezza e sullo sconnesso brutale la Habit reagisce in modo nervoso.

La bici con il carro in alluminio è più pesa rispetto a quella tutta in carbonio. Avremmo gradito che sulla 2, la Cannondale, per il prezzo che chiede, oltre 5000 mila euro, montasse il carro in carbonio!

La doppia corona rispetto al mono, dipende da che uso se ne fa della bici, ma soprattutto bisogna avere gambe e fiato, poiché su percorsi impervi e salite dure, è facile mettere il piede a terra. Noi su bici di questo tipo, salvo il contrario, consigliamo la doppia! Tant’è che la Black Inc monta una doppia e non un monocorona.

La sella Fabric è ottima come seduta, anche se c’è poco materiale e, dopo 4 ore si sente la mancanza di maggior spessore; però, rispetto alla Prologo che risulta da subito più dura, questa Fabric, per noi è un giusto compromesso. Ovviamente ad ogni sedere la sella più adatta. Quindi, come sempre diciamo, se la sella va bene lasciatela…altrimenti cambiatela.

In conclusione è una bici adatta a manici un pò esperti, che può dare delle soddisfazioni, ma non esagerare perché si ha soltanto 12 cm di escursione.


Abbiamo realizzato un video, per chi lo vuole visionare.

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Si ringrazia il negozio Bicisport – Firenze, ove abbiamo acquistato il prodotto su consiglio del titolare Gianni Bartoli.

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