[Test] Cannondale Super Six Ultegra 2013

La Cannondale Super Six, prodotta nel 2006 con il nome Six e poi evolutasi in un doppio nome, viene considerata una bici di accesso alle competizioni su strada, per chi predilige il carbonio all’alluminio. Il telaio monoscocca in carbonio, è rivisto sia nelle dimensioni, sia nei tubi che ora sono più leggeri rispetto al precedente modello. Il movimento centrale è il BB30, con relativa guarnitura dedicata.

La forcella, interamente in carbonio, presenta un robusto canotto sterzo conificato da 1-1/8″ a 1-1/5″; la serie sterzo della SuperSix ha cuscinetti 45+45 gradi. I tubi si collegano fra loro per un connubio ottimale. Il tubo verticale monta un reggisella dal diametro di 31.6 millimetri, in carbonio, ed è Cannondale; la sella è Fi’zi:k Arione. L’attacco e la piega sono Cannondale C2, in alluminio; quest’ultimo è di tipo anatomico compact. Il gruppo montato è il nuovo Ultegra 6700, di cui vengono utilizzati catena, cambio, deragliatore, pacco pignoni, freni e comandi.

La guarnitura è, invece, la nuova FSA SLK BB30, in carbonio con corone 34/50. Le ruote di serie sono le Mavic Aksyum ed i copertoncini sono Mavic, nella misura 700×23. Le taglie disponibili sono dal 48 al 63. I pedali ed il porta borraccia non sono di serie. La gamma si compone di due modelli: SuperSix con gruppo Shimano 105 e componenti differenti e la versione testata, cioé Ultegra. La SuperSix pesa solo 1050 grammi.

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Breve premessa al test

Premetto che la precedente bici testata era una Cannondale Synapse Ultegra, quindi non posso fare un confronto con la Cannondale SuperSix, almeno per il lato tecnico. Posso soltanto dire che, avendo svolto il test sugli stessi percorsi, ho riscontrato un netto miglioramento nelle prestazioni sportive; l’ultimo test è, probabilmente, quello più  impegnativo dal lato agonistico: si tratta di un itinerario con passaggi su salite come quella di Panzano in Chianti e gli strappi per arrivare al Poggio del Testa Lepre che, probabilmente, diversi ciclisti locali conoscono.

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Il test su strada

La Cannondale SuperSix è una bici di elevata qualità, ad iniziare da come vengono verniciati i telai. Forse a volte la scelta dei colori non sempre incontra i favori del pubblico, ma per chi cerca una bici di questo tipo trova la soluzione più adatta. L’assemblaggio ha, secondo me, una pecca: il cavo del cambio passa esternamente, sciupando un pò la bella linea filante del tubo obliquo. La SuperSix si può paragonare ad un puledro che scalpita, quindi su asfalto con presenza di buche e sconnesso bisogna tenere ben saldo il manubrio, per mantenere la traiettoria desiderata. La posizione che si assume in sella è con il busto disteso, come per una bici da competizione. In salita la SuperSix si comporta bene e si sente in modo positivo la potenza alla ruota posteriore. Nelle lunghe discese la SuperSix da il meglio di se ed i più esperti potranno apprezzare molto questa bici. Bisogna stare un pò attenti in presenza di vento laterale, se la bici monta ruote a profilo alto. Il comportamento in frenata è ottimo. La forcella rigida fornisce una impeccabile precisione di guida. La rigidità del telaio permette  quindi accelerazioni fulminee, riuscendo poi a far mantenere una buona media. La stabilità della bici in velocità è buona, come nei cambi di direzione. L’ergonomia della piega consente di rimanere sulla presa bassa per molto tempo, senza problemi.

Il gruppo Ultegra è ottimo per qualità ed affidabilità, con passaggi di rapporto precisi e silenziosi ed una frenata potente e modulabile. Ho notato che, a temperature fredde, ogni tanto la leva di comando destra ed anche sinistra, va a vuoto; entrambe le leve rimangono vicine all’impugnatura, per una sicurezza durante la marcia.

L’up grade della guarnitura FSA, abbinato al movimento centrale BB30, è molto efficace fornendo rigidità e scorrevolezza.

Le ruote Mavic Aksium WTS (peraltro dal peso non proprio contenuto) sono state sostituite con delle Fulcrum Racing Uno, fornendo alla SuperSix ancor più rigidità, ma ottenendo una scorrevolezza e precisione che molti ciclisti conoscono.

I copertoncini originali Mavic Aksion comp, 700x23c sono stati sostituiti con dei Vredestein Fortezza TriComp 700×23 in nylon a 120 Tpi.

CONCLUSIONI

La Cannondale Supersix Ultegra 2013 è adatta sia a chi desidera prestazioni da vera bici corsaiola, quasi a livello del modello EVO. Il mio test, svolto sul percorso del Chianti, ha fornito una ottimale impressione per la maneggevolezza, la stabilità, la velocità e reattività. E’ una bici che si adatta ad ogni tracciato, con una attenzione allo sconnesso.

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DETTAGLI TECNICI

Frame, SuperSix, full carbon, BB30
Fork, SuperSix, full carbon, 1-1/8″ to 1.5″ tapered steerer, alloy dropouts
Crank, FSA SL-K Light Carbon BB30, 53/39
Bottom Bracket, FSA BB30
Shifters, Shimano Ultegra 6700
Cog Set, Shimano Ultegra 6700, 12-25, 10-speed
Chain, Shimano Ultegra 6700
Front Derailleur, Shimano Ultegra 6700
Rear Derailleur, Shimano Ultegra 6700
Rims, Mavic Aksium WTS
Hubs, Mavic Aksium WTS
Tires, Mavic Aksion comp, 700x23c, folding
Pedals, n/a
Brake, Shimano Ultegra 6700
Handlebar, Cannondale C2 Compact
Stem, Cannondale C2, 31.8, 6 deg.
Headset, SuperSix, 1.5 lower bearing, 30mm carbon top cap, w/5mm hidden alloy top cover
Spokes, Mavic Aksium WTS
Grips, New Cannondale Grip 2.5mm
Saddle, Fi’zi:k Arione, manganese rail
Seat Post, Cannondale C2, UD carbon, 31.6x300mm

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NOTE VARIE

Il peso dichiarato da Cannondale per il telaio è di 890 grammi. Il modello testato è taglia 54. I km percorsi, in tre uscite, sono stati 210, su vari tipi di fondo e temperatura. Pressione pneumatici: anteriore 7 bar, posteriore 8 bar.

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