[Test] Cannondale Synapse 2018: scattante, veloce, comoda

Cannondale Synapse, introdotta sul mercato nel 2006, è una bici molto popolare tra i ciclisti, ma…nel corso del tempo è cambiata sino ad arrivare a quella presentata nel 2017. La precedente versione ha avuto commenti prò e contro, ma quasi tutti i ciclisti intervistati, possessori, hanno definito la bici più da touring che agonistica. Cosa cambia nella versione 2018 ? Andiamo a scoprirlo insieme, nel nostro test pratico.

Premessa, il test lo abbiamo svolto su percorsi differenti quindi un misto di sterrato, bosco, strada (bitume). Bosco ? Si avete letto bene…ovviamente sentiero compatto.

La prima impressione è di essere più alti, tant’è che, misura alla mano, le ruote sono a profilo più alto rispetto alla precedente versione e, comunque della stessa EVO attuale.

Qualcuno dirà perché abbiamo indicato la EVO, bhe…la nuova Synapse (modello 2018) su strada si comporta come quella bici, cioè scattante nei rilanci, veloce, rigida quanto basta, scarichi la potenza e non la perdi come nel precedente modello.

Quindi su strada come in un sentiero dal terreno compatto, la potenza si scarica perfettamente senza molleggiamenti dispersivi, mantenendo la bici rigida quanto basta. Uno strano mix sensitivo ? No! E’ pura realtà!

Cannondale Synapse carbon HM - 2018

Quando si arriva in discesa bisogna saper dosare la frenata con il disco, ma possiamo dire che, modulando gli spazi di frenata, si ha sicurezza e precisione. Ovviamente è necessario fare pratica, soprattutto per chi non è mai andato in MTB. Altresì chi va in MTB dovrà comunque far pratica in quanto, il disco su bici da corsa, è differente dalla frenata della mountain bike.

La forcella in carbonio  della Synapse è progettata in modo da poter attutire frenate anche brusche e, quindi, resistere alla flessione.

Sullo sterrato ed in qualche sentiero pedalabile nel bosco, la bici continua il suo lavoro in modo efficiente, ma attenzione al tipo di terreno poiché non avete una gravel con gomme, le cui dimensioni vi permettono di andare su terreno più tecnico, e, quindi, se non è compatto, ma con molta ghiaia, radici, sassi, si perde di aderenza…il miglior mix è: bitume/sterrati compatti.

copertone continental

Ovviamente attenzione anche al tipo di copertone che montate, in quanto se usate la bici solo su strada allora dovrete indirizzarvi ad un tipo, mentre se avete in mente di fare un mix sterrato/bitume, l’acquisto dovrà essere tale che soddisfi alcune condizioni: tenuta, scorrimento, grip e spessore. Quale dimensione acquistare ? Abbiamo testato, su bici differenti, il 30, il 32 ed il 28. Risultato ? Dipende dall’utilizzo che volete fare con la Synapse, cioè sentieri e poco bitume ? il 32 va bene, a discapito dello scorrimento sul bitume che risulterà un pò impacciato, diminuendo la velocità. Il 30 ? Una via di mezzo, prediligendo gli sterrati. Il 28 ? Se scegliete il copertone più adatto, qualche sterrato lo potrete fare.

Una sezione maggiorata offre maggior grip, una stabilità migliore e un elevato assorbimento delle vibrazioni. Infatti numerosi studi condotti dalle aziende produttrici hanno dimostrato come le vibrazioni del terreno si scaricano in maniera più diretta su copertoni di sezione più piccola, poiché tendono a diventare una sorta di “tirante” indeformabile che trasmette ogni colpo alla ruota, mentre aumentando la sezione migliora la deformabilità e l’ammortizzamento.

Quale tassellatura e disegno dei copertoni ? Eh, qui entrano in gioco scelte personali e le esigenze dettate dall’uso che si farà della bici. Si possono montare pneumatici da strada, da commuting oppure coperture da ciclocross.

Alcune aziende vendono pneumatici pensati e progettati per un uso gravel, come Speed Ride della Continental. Ricordatevi di controllare la resistenza alle forature dei copertoni che deve essere molto alta.

Il copertone che vedete in foto (sopra) è un Continental, di 28, che ha una buona aderenza sull’asciutto e discretamente sul bagnato. Ottimo in terreni anche compatti, poco fangosi, su strada ghiaiosa invece bisogna fare molta attenzione, in primis in curva.

La Synapse non è una bici da cross che può montare copertoni sin a dimensione del 37 (bici Cannondale). La Synapse del 2018 tuttavia potrà regalare soddisfazioni e divertimento, purchè sappiate scegliere i copertoni adatti al vostro stile di guida.

Cannondale freni a disco, anteriore 160 e posteriore 140.

Il nuovo Synapse è costruito interamente attorno ai freni a disco, montati su un telaio che pesa 950 g per una misura di 56 cm, in versione Hi-Mod. Il disco che vedete sopra in foto e di 160, mentre il dietro è 140.

La rigidità, come dicevamo prima più su, è aumentata. Cannondale ci dice che l’aumento del 9,4% riduce il divario di rigidezza tra Synapse e SuperSix Evo più che mai. Ed è vero!

La pedivella SiSL2 è una delle più rigide e leggere in circolazione.

Cannondale fa un ulteriore passo avanti e ha sviluppato tre forcelle con diversi offset e diametri dei cuscinetti delle cuffie. I telai più piccoli hanno un offset più corto, il telaio più grande misura un offset più grande, per produrre i tratti di maneggevolezza desiderati in tutta la gamma di taglie.

Le misure dei telai da 44 cm e 48 cm utilizzano un cannotto dritto da 1 1/8 “con uno spostamento di 60 mm. Le misure da 51 cm e 54 cm utilizzano un cannotto conico da 1 1/4 di pollice con offset da 55 mm, mentre i telai da 56, 58 e 61 cm hanno uno smusso conico del tubo di sterzo da 1 3/8 pollici di 45 mm.

L’offset è semplicemente la distanza dall’asse anteriore rispetto all’asse dello sterzo. Cambiare l’offset influisce sulla scia della bici ed influenza sulla maneggevolezza. Minore è l’offset, maggiore è la lunghezza della scia, e generalmente una scia più lunga porta a una movimentazione più lenta o più rilassata.

Oltre all’offset diverso, la rigidezza della forcella cambia in base all’intervallo delle dimensioni. Con l’aumentare delle dimensioni, aumenta la rigidità della forcella, con i tubi più grandi che consentono anche i downtubes più rigidi.

Il reggisella mantiene lo stesso diametro sottile di 25,4 mm della precedente Synapse, ma è un design completamente nuovo che utilizza la tecnologia SAVE. Ha lo scopo di aiutare a assorbire le vibrazioni e le vibrazioni della strada e offrire un maggiore comfort quando si è in viaggio. Cannondale ha dichiarato una deviazione extra del 36% in più rispetto ai non SAVE senza penalità di peso. Sinceramente non ci siamo accorti di questa flessibilità…

Ci sono alcune sottili revisioni geometriche nell’anteriore. L’angolo della testa è più ripido, il passo e il tubo sterzo sono più corti, ma le cifre di stack e reach sono le stesse, rispettivamente 590 mm e 386 mm.

Un altro cambiamento è il routing del cavo migliorato. È completamente interno e compatibile con tutti i gruppi meccanici ed elettronici attuali, con la porta di ingresso principale nella parte superiore del tubo obliquo.

Come per la precedente gamma Synapse, ci sono due versioni, HiMod Ballistec Carbon e Ballistec Carbon. Il primo utilizza carbonio ad alto modulo per il reale risparmio di peso, ma è più costoso. Il telaio Ballistec Carbon fa a meno del carbonio ad alto modulo, quindi sarà un po ‘più pesante.

 

Ecco l’intera gamma di biciclette al momento del lancio:

Hi-Mod

Synapse HM Disc D / A Di2 £ 7.799,99
Synapse HM Disc Red eTap £ 6499,99
Synapse HM Disc D / A £ 4,999,99

Carbonio

Synapse Crb Disc Red eTap £ 4,999,99
Synapse Crb Disc D / A £ 3.999,99
Synapse Crb Disc Ult Di2 £ 3,799,99
Synapse Crb Disc Ult SE £ 3,249,99

La bici come in foto è prenotabile presso il negozio Bicisport – Firenze

10 commenti in “[Test] Cannondale Synapse 2018: scattante, veloce, comoda”

  1. Complimenti per l’articolo, ben scritto e con pochi fronzoli. La bici presentata alla stampa montava un manubrio futuristico, piatto, integrato, ma quello attuale nella mia synapse è different; dicono che nelle bici del 2018 sarà montato. A me non interessa ed ho comunque acquistato la bici. Devo dire è cambiata rispetto a quella che avevo. Questa è esplosiva!

    1. Il copertone da 32 fa risultare impacciata la Synapse per le pressioni basse da utilizzare su fuoristrada, ma a quel punto uno valuta com’è scritto nell’articolo cioè o prendi una Cross che arriva a copertoni da 37 o meglio una Front!

            1. Matteo, se ti passa un treno di corridori e non ci vai dietro la front 29 va bene anche su strada. Pedali con un pò di fatica, ma a giro vedo gente con il sorriso stampato in faccia ugualmente su 29 front ed anche AM e TRAIL!!!

              1. Li vedo questi per strada con le mtb e lo zaino sulle spalle, ma sin quando sei obbligato a fare passaggi bitume/sterro ok…se prendi la mtb solo per strada sei un masochista (opinione personale)!

                1. Sono ‘masochista’ vado in mtb su strada e sterro. Per strada basta che cambio le gomme, uso quelle meno tassellate…se entro in sterro, ho ugualmente un buon grip. Ovvio se programmo di andare sul tecnico nel bosco, cambio gomme!

            2. Federico ha detto che se compri la Synapse con l’idea di farci solo sterrati allora è preferibile una bici differente, tipo una cross che monta copertoni da 37 o meglio, secondo me e concordo con Federico, vai su una MTB 29! Difficile capire quello che ha scritto ? A me no!

              1. Polemiche a parte, possiedo la vecchia, si fa per dire, synapse comprata da Bicisport Firenze, e mi trovo bene. L’esigenza di cambiarla non la sento; forse per chi vuole un mix di prestazioni agonistiche e confort, questa è la bici adatta, almeno da quanto scrive Federico (complimenti per il lavoro che svolge, insieme allo staff giornalistico del magazine).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This blog is kept spam free by WP-SpamFree.