[Test] Maxxis CrossMark 2.10

La Maxxis ha un pneumatico da XC racing che diversi corridori XC riferiscono avere qualità eccellenti; ebbene anche noi lo abbiamo provato e quanto segue sono le nostre impressioni. Il fondo sul quale è stato testato il Maxxis è misto, quindi pietraie, sassi smossi, brecciolino, fondo viscido, fango, asfalto. 

Dunque a vedere la ruota sembra non essere quella più adatta alle gare XC o ad escursioni per divertimento, invece il pneumatico fornisce buone prestazioni sui fondi asciutti, dove offre una discreta trazione, con un’ottima scorrevolezza grazie alla fila di tasselli centrali molto ravvicinati tra loro. Il profilo tondeggiante molto ampio, quasi squadrato, lo rende ideale per assorbire le asperità più infide, quindi pietraie anche ostiche fornendo alla forcella una discreta direzionalità dell’avantreno. Bisogna stare però concentrati se montati su forcelle Lefty.

I tasselli laterali sono, secondo noi, un punto debole in quanto un po’ piccoli e, quindi, non sempre assicurano una tenuta laterale. Tradotto vuol dire che bisogna avere l’appoggio per entrare in curva con sicurezza, altrimenti meglio rallentare.

Lo sconsigliamo nel fango, dove i tasselli non scaricano nulla e la copertura si ”impacca” notevolmente, aumentando sensibilmente peso e quindi fatica del biker nella fase di spinta e controllo del mezzo.

La mescola del Crossmark non aiuta sugli ostacoli viscidi, dove il grip è quasi nullo.

In salita la trazione a volte è scarsa, in pratica la ruota perde aderenza.

Non sappiamo quanto dura questo tipo di copertura, ma i biker ascoltati che lo usano dicono almeno 3000 km per il posteriore e sui 5000 km quello anteriore.

Concludendo, in sintesi, il pneumatico va bene per fondi asciutti, siano essi duri, rocciosi o incoerenti, ma non per terreni fangosi e viscidi. Nei trasferimenti su asfalto è poco rumoroso ed essendo molto scorrevole permette di tenere medie elevate. Il cerchietto è in kevlar pieghevole, la versione è identica per Front e Rear; sono disponibili due tipi con trama differente: una da 60 TPI e densità 70 ShoreA (mescola dura) oppure in versione ”Exception Series” con trama a 120 TPI e densità 62 shoreA (mescola media). Il prodotto si trova anche in versione UST tubeless, con mescola a 60 TPI e 70 ShoreA. Il peso non è dei più leggeri, rispetto alla concorrenza, cioé 540 grammi (versione ”Exception Series”), ingombro effettivo 52 mm.

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