[TEST] Specialized Casco Align

L’anno scorso avevamo acquistato un casco Specialized e ne eravamo entusiasti, ma nel corso dell’anno utilizzandolo sia per mtb sia per bdc, ci siamo accorti di alcuni difetti, uno fra tutti il fatto che, se pur regolando la rondella posteriore, quindi stringendolo di più alla nuca, notavamo un restringimento lato vene testa e, di conseguenza un fastidio non da poco; inoltre un difetto, meno fastidioso, probabilmente individuale, cioé differente da ciclista a ciclista, è la dimensione degli occhiali, che se leggermente più larghi tendono a battere con la parte superiore sul frontale. Coloro che hanno le doppie lenti, quando alzano quelle anteriori le stesse vanno a battere quasi sempre sul frontale del casco.

Ovviamente, salvo il primo difetto, per il secondo ci si arrangia. Ma effettivamente perché abbiamo riscontrato questi due difetti ? La taglia del casco! Qualcuno dirà, bhe avete acquistato il casco senza averlo provato? Certo che no. Il problema è nella dimensione della propria nuca che, a volte inganna nel indossare il casco. Inizialmente sembra tutto ok, poi quando sei sulla bici, curvo, riscontri i difetti. Quindi la meglio sarebbe provare il casco in bici, ma non sempre è possibile. I test che si leggono a cosa servono? Bhe, dipende com’è conformato il nostro cranio…un pò come la sella che ognuno è differente da altro ciclista e, pertanto, non è detto che va bene.

Quindi, riscontrati i difetti sopra indicati, siamo ritornati al negozio Bicisport di Firenze e, grazie al consiglio di Gianni Bartoli, uno dei due titolari, abbiamo provato un nuovo casco Specialized, con un pò di scetticismo.

Abbiamo quindi preso la versione Align, il cui costo si aggira sui 50 euro.

Dopo un pò di prove in bici, abbiamo notato l’ottimo comfort nelle giornate più calde, ove il deflusso dell’aria è davvero notevole.

Il sistema a rondella posteriore, definito HeadSet SX, funziona egregiamente senza dover raggiungere livelli fastidiosi di restringimento sulla zona vene del cranio.

La misura unica ci ha sbalordito, avevamo pensato che, prima o poi, avremmo avuto qualche fastidio.

La calotta esterna del casco ha una forma avvolgente; quella interna ha una buona imbottitura, i cinghietti sono di un tessuto piacevole al tatto, meno rugosi di altri più blasonati marchi in giro sul mercato.

Abbiamo riscontrato che, dopo qualche ora in sella alla bici, il sudore del sotto mento è meno fastidioso di altri cinghietti simili e di caschi costosi.

Nel cinghietto centrale c’è un piccolo elastico che serve per far scorrere il medesimo e non trovarselo troppo ciondoloni. Tagliarlo è una soluzione, ricordando di cucire la parte finale o dargli una leggera sfiammata.

La visiera sinceramente è un pò bislacca, rispetto ad altri caschi, ma alla fine fa il suo compito. In MTB l’abbiamo persa un un paio di volte, ma è colpa nostra perché non era ben agganciata 😀

 

Verdetto finale.
Il casco per il costo che ha è probabilmente più abbordabile di altri; svolge la sua funzione egregiamente ed è ben ventilato. Il materiale utilizzato è inserito in modo ottimale, i cinghietti intrisi di sudore non ti scavano il viso lateralmente.

Promosso a pieni voti!

Federico Mattaliano

 

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