[Test] SPECIALIZED S-WORKS FATE CARBON 29 PER LE DONNE

La mtb che ho comprato è uscita nel 2013, monta un gruppo XTR, forcella custom RockShox SID World Cup 29, ruote Roval in carbonio. E’ la Specialized Fate, una 29er che mi avevano riferito leggera e maneggevole, studiata dagli ingegneri americani per le donne. Così leggendo che l’americana Lea Davison, dopo averla usata nella World Cup, l’aveva anche portata alle Olimpiadi di Londra, decisi per l’acquisto. Spinta dall’idea che se la usava questa campionessa l’ho acquistata. Errore da non fare più! Le bici vanno sempre provate.

Dunque la Specialized Fate ha delle geometrie studiate per la morfologia della donna. E sin qui nulla da eccepire.

Dall’ingegno alla realtà di chi la deve utilizzare è poi tutt’altra cosa.

Parlo ad esempio dell’orizzontale, costruito in relazione al piantone (quindi alla taglia) che dovrebbe essere più compatto rispetto alla rispettiva taglia da uomo.

Devo dire che un angolo sterzo più piccolo mi ha creato problemi in discesa, ove la bici era poco stabile e nervosa a discapito magari di un po’ di maneggevolezza.

Il materiale è la fibra di carbonio FACT 11m che ha la serie sterzo conica, passaggio interno dei cavi e il movimento centrale con lo standard BB PF30 (è una variante del BB30).

Come sistema ammortizzante Specialized ha scelto la versione personalizzata della RockShox SID World Cup 29 con la Brain tecnology, con funzionamento ad aria ed un’escursione di 80 mm. Non ha ovviamente il perno passante.

Mentre altre aziende inseriscono i cavi internamente, la Specialized si è dichiarata restia a questa soluzione, almeno nelle mtb.

Quello che ho trovato anche enigmatico è la pedivella perché è una Specialized S-Works in carbonio, mentre la doppia è la SRAM XX.

Qualcuno dirà, va bhe dai…ma visto che tale azienda americana crea quasi tutto marchiato Specialized non ho capito perché la pedivella è della Sram!

Utilizzando la bici in terreni più o meno rocciosi, ho avuto modo di riscontrare una particolare rigidità delle ruote, cioé le Specialized Roval Control SL in carbonio con raggi DT Swiss, che sul mozzo anteriore presentavano gli “end cup” con un diametro di 28 mm.

Gli pneumatici S-Works Fast Trak da 2.0, li considero scarsamente adatti a fondi fangosi e scivolosi. Sul brecciolino c’è anche una perdita di aderenza. Li ho sostituiti dopo poche uscite con degli Schawalbe Racing Ralph 2.0.

In definitiva, dopo un anno ho deciso di vendere questa mtb, disperata più che contenta. Ma questa è la mia esperienza.

Un saluto a tutte voi, care amiche bikeresse, da Roberta

-_-

SPECIALIZED S-WORKS FATE CARBON: Allestimento

Telaio: Specialized Fate FACT 11m in carbonio
Forcella: Custom RockShox SID World Cup 29 Brain, Solo air spring, escursione 80mm
Serie sterzo : conica da 1-1/8 and 1-1/2″
Attacco manubrio: Syntace F109, 6-degree rise, 31.8mm clamp
Manubrio: S-Works XC Carbon flat bar, uni-directional carbon, 660mm wide, 8-degree backsweep, 31.8mm
Grips: Specialized XC lock-on
Impianto frenante: Shimano XTR hydraulic disc, Ice Tech, con dischi da 160mm
Leve freno: Shimano XTR 985 hydraulic
Deragliatore anteriore: Shimano XTR
Deragliatore posteriore: Shimano Shadow Plus XTR
Cassetta: Shimano XTR M980, 10 velocità, 11-36
Guarnitura: S-Works OS carbon, 10 velocità
Ruote: Roval Control SL 29, carbon disc, 28mm, 32h
Pneumatici: S-Works Fast Trak
Sella: Specialized Women’s Body Geometry Jett
Reggisella: Specialized carbon, one bolt, 27.2mm, 15/17″: 350mm, 19″: 400mm

-_-

** FACT: E’ un acronimo che sta per Functional Advanced Composite Technology.

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