[Test]ato il GPS Garmin 810; quando la tecnologia complica la semplicita’

L’Edge 810 non è un nuovo GPS, rispetto al precedente Edge 800, ma si tratta di un prodotto con degli aggiornamenti nel software e per la condivisione e, quindi, criticato da diversi bikers in complessità di utilizzo. Si tratta però, come per ogni altro prodotto tecnologico, di capire se effettivamente ci serve all’utilizzo che ne dobbiamo fare, poiché bisogna ricordare che se viene acquistato per poi usarlo come ciclocomputer allora è preferibile un dispositivo differente, risparmiando anche diversi soldi. 
Premesso questo prendiamo quindi il nostro Edge 810 e lo accendiamo, osserviamo che lo schermo ha la stessa misura dell’800 e, mentre in ombra si legge, al sole i riflessi sono fastidiosi. Avendo testato il Garmin Edge 810 in estate e non d’inverno ci viene riferito da bikers che il touch screen cioè lo scorrimento delle pagine, può essere utilizzata anche indossando dei guanti full-finger.
Parliamo della connettività. Prima di tutto bisogna installare l’app “connect”; la si trova su Itunes o su play.google per Android, fra l’altro la ricerca per Garmin o Connect non la mostra. Come fare ? Dopo una ricerca su Internet la troviamo qui.

Il Bluetooth si esegue come per qualsiasi altro dispositivo, ma non sempre funziona cioé la ricerca del secondo dispositivo potrebbe essere invisibile, quindi ricordiamoci di avere switchato il Bluetooth sia dal proprio telefonino ed ovviamente aperta l’applicazione “Connect”…eh già…croce e delizia per alcuni e per altri, poiché soltanto da qui si ha la connessione fra i due dispositivi.

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LA PROVA SU STRADA / OFF ROAD

Il primo 810 lo mettiamo su una bdc, mentre il secondo in una mtb. Gli itinerari sono ovviamente differenti. Quindi accensione dell’810 e proviamo il Bluetooth con alcuni telefoni di marche differenti, come Nokia, Samsung, HTG, Iphone. L’accoppiamento non è immediato per gli Android, meglio con Apple (IOS).

monitor_gamin_edge810Attiviamo la app Connect – start corsa sull’810 – start Live Track su Connect.

Siamo pronti. Iniziamo i nostri percorsi in bici.

Premettiamo che allo start di Live Track si possono scegliere opzioni di connettività di condivisione con i social net, inviare una mail al proprio gruppo di amici, oppure un Tweet o un aggiornamento Facebook. Però mancano altri social net.

Durante il giro abbiamo i primi problemi sulla pendenza che non viene calcolata a velocità sotto i 4 kmh (mtb). In pratica la sensibilità dell’altimetro non è in grado di registrare anche piccole variazioni di pendenza, non mostrandole sul profilo altimetrico del dispositivo.

Riscontriamo che il carattere delle voci/indicazioni è cambiato rispetto al precedente Edge 800 e qui c’è chi lo critica, mentre altri lo apprezzano.

Il menu è cambiato e le “attività” sono diventate “corse”. videata_monitor_edge_810

Quelli che prima erano due menu separati nell’edge 800 “cronologia e percorsi”, in questo 810 diventano “Percorsi”.

Nell’edge 810 si possono creare diversi profili, per un max di 5. A cosa serve ? Per esempio chi ha due bici, mtb e bdc può impostare profili con campi dati e pagine di navigazione differenti.

I pulsanti anteriori sono facili da premere, ma un pò scivolosi nelle giornate calde. Il dispositivo inoltre diventa incandescente sotto il sole ed è preferibile inserirlo in un involucro di gomma per proteggerlo…

garmin_810_porte_sd_usbLe due porte di ingresso, una per micro sd e l’altra per la connessione usb, sono simili all’Edge 800 (vedasi foto a dx).

L’Edge è più piccolo nelle dimensioni del 705 e pesa sui 100 grammi.

Il giro su strada con la bdc è durato 5 ore ed abbiamo riscontrato al rientro in redazione che, la batteria, era ridotta ben oltre il 50%…stessa sorte per chi ha fatto il test in mtb…

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PROBLEMI RISCONTRATI

Dunque il primo problema fastidioso è che su un giro di 80 km l’Edge 810 si è spento da solo almeno una decina di volte! Abbiamo fatto il reset totale ed è ripartito, ma dopo altri 20 km il problema si è ripresentato.

Un’altro problema fastidioso è che si blocca rimanendo acceso. Rientrati in redazione, abbiamo eseguito un backup e poi cancellato tutto, profili bici, schermate dati ecc. Il giorno successivo mentre stavamo verificando il percorso pre-impostato, l’Edge 810 ha deciso di impallarsi sulla mappa. Quindi spegni/riaccendi. Niente da fare. Strumento inutilizzabile.

Altre prove in redazione:

a) abbiamo provato a re-installare il software, tramite webupdater. Poi, cercando nelle cartelle del Garmin abbiamo trovato un file scoprendo tutti gli spegnimenti con tanto di orario in cui sono avvenuti. Siamo rimasti basiti!

b) accensione senza microsd,

c) un master reset,

ma niente dopo pochi secondi e un paio di videate si spegneva nuovamente. Contattata l’assistenza Garmin ci riferiscono che dobbiamo aggiornare il firmware: ma è già all’ultima versione.

Quindi riportiamo l’Edge al negoziante che, cortesemente lo sostituisce con un’altro.

Riprendiamo il test e testiamo anche questo, ma dopo qualche giorno, il problema dello spegnimento si ripresenta. E siamo a due prodotti identici. Sfiga ? Telefoniamo un pò in giro ad altri colleghi e scopriamo che, si in effetti, il problema dello spegnimento c’è con il firmware 2.6 e 2.7, ma nel 2.8 non tutti hanno riscontrato il problema.

Invece veniamo a sapere di altri problemi. Uno fra questi con il firmware versione 2.80 i cellulari samsung s3 non si connettono mai, si avete letto bene. Ma ci sono altre anomalie, tipo quando si entra in un bosco fitto ove si perde il segnale. Ma questo per alcuni è normale…forse….

Problema trekmap. Nelle mappe compaiono solo i nomi delle vie principali. Inutile zoommare, le vie più piccole non ci sono.

Nell’810 (anche con il 1000) un punto di una traccia viene inteso come un punto di una rotta e il GPS cerca di farti navigare da un punto all’altro, dandoti delle indicazioni; però, per punti che distano pochi metri l’uno dall’altro questa “navigazione” non ha nessun senso.

Nell’uso escursionistico può essere utile avere a disposizione il valore di cadenza, ma occorre trovare una posizione opportuna del sensore sul telaio poiché su alcune mtb, come la nostra full, è abbastanza laborioso.

Attenzione a non riporlo nella tasca dello zaino o nella maglietta, poiché enigmaticamente smette di registrare i dati.

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PERCHE’ UN GPS e NON UN SMARTPHONE?
In uno smartphone ove si trovano le funzioni di Gps non essendoci l’altimetro barometrico i valori di altitudine vengono calcolati tramite la posizione. Il sensore inoltre, quasi sempre, è del tipo A-Gps, cioè riesce ad essere preciso con il segnale Gsm (quello dei telefoni cellulari), ma in assenza di questo i valori di quota e di posizione possono risultare falsati.

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CONCLUSIONI
Se non avete alcuna velleità tecnologica ed amate la semplicità, rimanete sull’Edge 800. Per chi, invece, è iperconnesso allora troverà questo Edge 810 il suo gps ideale.

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Schermata 2014-08-04 a 21.29.51 “toccando lo schermo si visualizzano delle frecce direzionali, per passare da una schermata all’altra.”

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NOTA
Al posto delle trekmap si trovano mappe gratuite.
http://openmtbmap.org/it/
http://www.openstreetmap.org/
http://www.openstreetmapitalia.it/

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Per questo test si ringrazia un negoziante Umbro che, cortesemente, ci ha dato la possibilità di testare il Garmin Edge 810.

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