[Toscana in bici] Val d’Elsa, Castello di Pogni: i resti di una fortificazione medievale

Il Castello di Pogni, conosciuto in passato con il nome di Pogna, fu una delle più importanti fortificazioni avanzate della città di Semifonte nella Val d’Elsa. La prima notizia dell’esistenza del castello è datata 1059. Le sue fortificazioni essendo proprietà dei Conti Alberti furono assediate e conquistate dai fiorentini nel 1184.

In questa battaglia fu catturato anche il conte Alberto, a lui fu conseguentemente imposto la distruzione di tutte le opere di fortificazione del castello ad eccezione del palazzo “totum castellum de Pogna excepto palatium cum turri” inoltre fu imposta la distruzione di tutte le torri della vicina Certaldo “omnes turres et de Certaldo”.

Probabilmente però la promessa non fu mantenuta perché con una bolla degli inizi del XIII secolo viene confermato il possesso di Pogni da parte dei Conti Alberti.

Poco dopo, nel 1202, con la distruzione di Semifonte la famiglia dei Conti Alberti perse ogni potere nella zona il cui dominio passò sotto il diretto controllo di Firenze.

Pogni sembra essere sopravvissuto perchè i documenti testimoniano la sua distruzione nel 1312 ad opera delle truppe di Arrigo VII.

Nel 1382 le sue fortificazioni furono riattivate, per un breve periodo, dai fiorentini. Dopo il castello fu abbandonato.

Ancora oggi rimangono le rovine del Castello di Pogni su di una collina dominante la vallata dell’Elsa. La torre di Pogni è visibile dal centro abitato di Marcialla, da cui si domina tutta la Val d’Elsa.

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