Toscana : Bicisport (Firenze) – Esperienza dal giro delle Fiandre 2-04-06
Il Giro delle Fiandre (Ronde van Vlaanderen) è una corsa ciclistica che si svolge in Belgio, nelle Fiandre, ogni primavera. Da quattro anni il Bicisporteam vi partecipa portando i colori fiorentini in una gara che, dal 1989, è stata inserita nel calendario della Coppa del Mondo.

Il Giro della Fiandre è stato ideato dal giornalista Karel Van Wynendaele; la prima edizione della Ronde van Vlaanderen risale al 1913: un percorso di 330 chilometri che passava in tutte le più caratteristiche località del Belgio come Gand, Bruges (Belgio) nel cuore delle Fiandre. Alla prima edizione parteciparono 37 corridori, ed in seguito fu interrotta a causa della prima guerra mondiale. Nel 1919 la corsa riprese con l’inserimento del Kwaremont nel percorso di gara. Le numerose salite e tratti in pavè sono le caratteristiche di questa corsa divenuta una delle classiche del nord. I muri del Fiandre sono 17, sparsi negli ultimi 113 km dei 258 totali.

Dopo questa breve premessa ecco il nostro racconto diretto. Quest’anno siamo partiti da Firenze in ben 12 ciclisti. Da sottolineare che eravamo l’unica squadra fiorentina con il più alto numero di atleti partecipanti. La trasferta è stata fatta con due furgoni Bicisport, uno cabinato e l’altro furgonato, per il trasporto delle biciclette e del materiale per l’assistenza tecnico-meccanica. Tre dei dodici atleti partecipanti al giro, Bellettini, Borrani e Turchini, hanno preferito viaggiare in aereo ove hanno avuto la fortuna d’incontrare Bettini, il quale ha fornito vari consigli su come affrontare la gara delle Fiandre. Dopo 1400 Km, svolti in tarda notte, i nove atleti sono arrivati a Bruges. La mattina del Venerdì Cecchi, strorico capogruppo, decano della manifestazione, ha svolto un breve briefing illustrando al gruppo partecipante il percorso e fornendo consigli su come condurre le bici sui tratti di pavè in pianura ed in salita, facendo attenzione alle pietre viscide sulle quali è facile cadere (per questo sono definite l’Inferno del Nord). Terminato il briefing partenza del giro di ricognizione sul percorso con le condizioni climatiche tipicamente fiamminghe ovvero acqua, vento e freddo rigido. Durante il giro di ricognizione è stata svolta la sosta per il ritiro dei numeria Ninove. Il percorso del rientro è stato svolto su strade di campagna, tipici della Fiandre occidentali composte da asfalto e banchine di pavè la cui larghezza non supera i due metri della resede totale stradale (lasciamo immaginare). Soddisfazione per l’attrezzatura montata sulle bici, in particolare: ruote a raggi normali e cerchi piatti; copertoncini da 23′. Pur se le condizioni climatiche erano avverse, il giro di ricognizione è stato molto bello ed eravamo entusiasti nel averlo fatto, a parte due due forature e qualche scivolata. Nel pomeriggio ci siamo dedicati alla pulizia delle bici, sporghe di fango, ed alla loro sistemazione tecnico-meccanica. La mattina della corsa, cioè alle ore 7.00, abbiamo iniziato con una colazione abbondante, in considerazione del fatto che, il giro delle Fiandre, è composto da muri con salite ripidissime. La partenza è stata dalla città di Ninove, effettuando il giro medio di 140 km, con temperatura di 4° e pioggerella fastidiosa ma il peggio era in agguato. All’attacco del Molemberg ci siamo beccati una grandinata, rendendo piuttosto arduo e quindi abbastanza pericoloso, lo scollinamento dei diversi muri lungo il percorso. Pensate che al Oude Kwaremont l’acqua era talmente tanta che scendeva come un fiume in piena e noi sopra le bici sembravano dei ramoscelli…Per fortuna verso le ore 12.00 è spuntato il sole ed i lresto del percorso è stato svolto con temperature decisamente umane: sui 12/13°. In alcuni tratti del percorso, in particolar modo sui muri ove il giorno dopo avrebbero corso i professionisti, siamo stati letteralmente inondati di applausi e incitamenti vari dal pubblico assiepato come sardine, pur se eravamo un pò indietro rispetto al percorso che dovevamo svolgere…L’accoglienza del pubblico è stata molto accogliente, ben lontana da quanto accade in Italia. Alle Fiandre il connubio fra bici e ciclismo è molto sentito, tant’è che abbiamo visto i genitori portare i loro figli a fare qualche percorso proprio per avvicinarli a questo bellissimo sport all’aria aperta. Il nostro morale si è quindi alzato notevolmente facendoci dimenticare il freddo, la pioggerella e la grandinata. Il momento clou è stato quando, dopo aver percorso svariati km e, pur sapendo che ne avevamo ancora molti altri da fare, ci siamo fatti in rapida sequenza dei bei muri come il Tenbosse, Grammont e Bosberg. La gioia di tutti noi era immensa, tant’è che abbiamo l’idea di ritornare il prossimo al giro delle Fiandre ancor più numerosi poiché è un’esperienza molto bella, entusiasmante e indimenticabile. Una nota particolare va a a Gianfranco Fianchisti, il quale ha percorso temerariamente, i ben noti 256 km ove ci corrono i professionisti. Ringraziamo comunque coloro che vi hanno partecipato, quali appunto: Leonardo Cecchi, Alberto Borrani, Gianfranco Fianchisti, Francesco Barbugli, Stefano Bongini, Kazushige Ogata, Francesco Turchini, Andrea Bellettini, Gianni Maccelli e Luigi Gambone. [Addetto Stampa: Federico Mattaliano –pressoffice@bicisporteam.it]

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