Toscana, Cicloturismo e impresa: il marketing emozionale

Il Marketing del terzo millennio non può fare a meno delle emozioni. Per raggiungere tale scopo, ovviamente, i prodotti da “piazzare” devono influenzare il Cliente. Il marketing emozionale, o marketing dell’esperienza si basa su un concetto molto semplice ed intuitivo: coinvolgere ogni singolo cliente offrendogli un’esperienza memorabile e, cosa molto importante, superando le sue aspettative. La componente emotiva dell’esperienza di acquisto sotituisce la logica del “bisogno-acquisto-beneficio”, per lungo tempo motore fondante delle strategie di marketing aziendali.

La teoria del marketing emozionale o esperienziale viene formulata dal professore della Columbia University Bernd. H. Schmitt, che lo descrive, appunto, come un’esperienza memorabile che il cliente deve sperimentare, e tale da superare le sue aspettative. Un’esperienza è memorabile quando è capace di arrivare in profondità nei sentimenti del cliente e di rimanervi a lungo, associata a sensazioni e ricordi piacevoli.

Francesco Gallucci, coordinatore Dipartimento Neuromarketing AISM e Presidente 1to1 lab, ha evidenziato infatti che “il neuromarketing può aiutare il turismo”. Gallucci parte dal presupposto che “le neuroscienze affermano che le decisioni sono prese solo in minima parte dalla componente razionale del cervello: essa conta soltanto per il 5%. Le scelte, soprattutto quelle fondamentali, maturano in profondità il 95% delle volte, ai livelli preconsci se non inconsci e inducono i consumatori a comportamenti che sono legati all’esperienza avuta, alle loro conoscenze e a ciò che i comunicatori definiscono i valori della marca. Risulta perciò evidente che questo ha un impatto importante per le scelte di marketing e che richiede una revisione altrettanto profonda da parte del marketing turistico”.(1)

Il neuromarketing consiste nello studio del consumatore – considerando l’insieme delle forme interpretative della realtà che egli mette in atto che si basano sull’esperienza, sui propri schemi cognitivi e sulle emozioni – utilizzando metodologie e tecniche per comprendere la natura delle risposte cognitivo-emozionali e migliorare la qualità dei prodotti, dei servizi e della comunicazione agendo sulla sollecitazione strategica di tutti e cinque i sensi del consumatore. Inoltre, il neuromarketing studia la relazione tra design, creatività ed emozioni fornendo in una logica “emotion by design” elementi determinanti per orientare la capacità dei creativi e dei designer.(2)

Cosa c’entra il marketing emozionale nel cicloturismo ? In Toscana esiste da tempo uno staff tecnico che sta svolgendo esperimenti di tipo sensoriale cioé vengono coinvolti i 5 sensi (olfatto, udito, vista, tatto, gusto) in diverse proporzioni a seconda dell’emozione che si vuole suscitare. Questi studi sono affiancati da figure professionali in evoluzione, quali i Marketing Promoter Mobility Bike.

 

 

Note
fonte 1
fonte 2

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