Sono 38 chilometri, i sentieri e le strade percorse dai partigiani durante la lotta di Liberazione tra Monte Giovi e Firenze, per colpire il fronte nazifascista. La partenza dell’itinerario è in località Tamburino (nella zona di Scopeti) sul Monte Giovi, un luogo che, per la sua posizione strategica e per la vicinanza con il capoluogo, fu un punto nevralgico per tutto il movimento partigiano toscano.

I suoi boschi dettero riparo, dopo l’otto settembre del ‘43, a diversi nuclei di partigiani toscani ai quali si unirono alcuni prigionieri di guerra russi fino ad allora reclusi in un campo di lavoro nazista, e che compirono una serie di importanti azioni di disturbo e di vera e propria guerriglia diretta contro l’esercito occupante.

Sul Monte Giovi si rifugiò anche la popolazione di Borgo S. Lorenzo, dopo il bombardamento alleato del dicembre del ‘43 che distrusse il paese facendo 130 vittime. È da qui che partirono i gruppi partigiani che contribuirono alla battaglia per la Liberazione di Firenze nell’agosto del ‘44.

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