I ciclisti, amatori o professionisti, i quali usano sempre più la bicicletta come mezzo alternativo all’auto, saranno tutelati con una legge specifica, emanata dalla Regione Toscana. In primis, come si legge nel blog di Vittorio Bugli, Capogruppo del Partito Democratico nel Consiglio Regionale della Toscana, i ciclisti potranno beneficiare di una rete ciclabile regionale la quale prevederà la costruzione di infrastrutture dedicate, quindi servizi per chi utilizza la bicicletta. Si pensi già alla ATAF la quale permette il trasporto di biciclette (pieghevoli). Questa legge darà la possibilità di migliorare la viabilità, valorizzando i percorsi ed  attrezzandoli con aree di sosta e ristoro per favorirne la loro accessibilità, con anche l’utilizzo del treno. Insomma avremo finalmente ciò che abbiamo da tanto tempo desiderato, cioé una legge che aiuta la mobilità ciclistica e favorisce anche l’indotto commerciale. Per coloro che, come noi di Bike Touring, sostengono l’attività cicloturistica da molti anni, avremo finalmente la possibilità di visitare scenari paesaggistici e culturali, dall’Arno alla via Francigena, avendo in supporto servizi che, ad oggi non ci sono o scarseggiano. La nostra redazione seguirà l’iter di questa legge e pubblicherà le notizie utili ai cicloamatori.

 

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Giro Cicloturistico della Toscana
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1 thought on “Toscana, Mobilita’ ciclisti: arriva una legge specifica

  1. Mobilità ciclistica: nuova legge favorisce uso bicicletta, sì unanime

    La nuova normativa prevede interventi in tutta la Toscana

    Firenze – Via libera con voto unanime alla proposta di legge che promuove interventi a favore della mobilità ciclistica, in altre parole che promuove, in concreto, l’utilizzo della bicicletta in Toscana. Il testo, uscito all’unanimità già dalla commissione Mobilità e Infrastrutture, intende diffondere l’uso della due ruote attraverso interventi infrastrutturali su tutto il territorio regionale individuando la bicicletta quale mezzo di trasporto alternativo a quelli motorizzati e come mezzo di prevenzione sanitaria e di socialità.

    Ad illustrare la proposta di legge in Aula consiliare è stato Fabrizio Mattei, Pd, che è presidente della commissione Mobilità ed Infrastrutture, che ha affermato che “questa legge è volta a realizzare obiettivi di intermodalità” tesi a favorire “una migliore fruizione del territorio” e “uno sviluppo infrastrutturale con valenza anche in ambito sanitario, sociale, turistico e sportivo”. Inoltre, ha detto Mattei, la legge “intende garantire lo sviluppo in sicurezza dell’uso della bicicletta sia in ambito urbano che extraurbano” attraverso la realizzazione di “una rete ciclabile regionale e le relative infrastrutture”.

    Il provvedimento legislativo prevede un finanziamento di 2 milioni di euro solo per il 2014 e si pone obiettivi strategici sia per il potenziamento e la messa in sicurezza delle piste ciclabili nelle varie città e centri urbani che per la loro messa in connessione con il sistema della mobilità al fine di creare dei circuiti extraurbani protetti e dedicati alle due ruote.

    Vincenzo Ceccarelli, Pd, presidente della commissione Territorio e Ambiente, è intervenuto per evidenziare che “dalla commissione esce un testo migliore di quello che era entrato”. Ceccarelli era il primo firmatario di un progetto di legge che vedeva impegnati molti consiglieri del suo gruppo e che durante il cammino in commissione Mobilità e Infrastrutture è stato arricchito ed integrato dai contributi di consiglieri di diversi schieramenti. Per questo, ha detto Ceccarelli, “mi fa piacere ringraziare chi ha dato un apporto concreto alla modifica e al miglioramento della legge”. E si è augurato che “il voto bipartisan avuto in commissione si ripeta anche in Aula”. Cosa che, in effetti, si verificata. Su 31 votanti, al momento dell’appello, i sì alla proposta sono stati 31. (mc)

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