Toscana, Mondiali Ciclismo: 7 ore sotto la pioggia

I protagonisti di questo mondiale, unico ed irripetibile, sono loro: i ciclisti. Al via della gara c’erano tutti gli atleti che hanno caratterizzato la stagione internazionale, come mai accaduto finora. Gli scenari paesaggistici che ricorderemo, dal vivo o in tv, saranno sempre impresse nelle menti di chiunque ha visto, emozionandosi, immedesimandosi, partecipando. Ma gli eroi saranno sempre loro: i ciclisti che sotto una pioggia continua, martellante, incessante, li ha provati psicologicamente e fisicamente. Ad ogni curva, quell’asfalto viscido per la pioggia, diventava selettivo con rovinose cadute. Per un attimo faceva sognare anche gli italiani sul podio, tra Visconti e Nibali, ma quel muro della Salviati, irto ad aspettare per dieci volte questi eroi ha decretato il campione. In quei 272 km tutti però hanno regalato emozioni uniche e irripetibili, agli appassionati di ciclismo di tutto il mondo. Agli eroi di questo Mondiale 2013, dedichiamo queste poche righe per dirVi grazie per averci donato emozioni.

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