Toscana, Siamo una regione che conserva il senso antico…

Un economista francese, Jacques Attali, (noto anche per essere stato nel 2007 presidente della commissione per la liberazione della crescita francese) diceva: “L’Italia, potenzialmente, è ancora una grandissima potenza, non soltanto un formidabile serbatoio culturale. Migliaia di imprese nei settori d’avanguardia fanno della Toscana, in particolare, una delle regioni più ricche e più promettenti del mondo. L’avvenire dipenderà ormai dal modo in cui saprà […] seguire le regole del successo, crearsi un ambiente relazionale, suscitare il desiderio di un destino comune, favorire la più libera creazione, costruire un grande porto e una grande piazza finanziaria, formare equamente i cittadini ai nuovi saperi, gestire le tecnologie del futuro, elaborare una geopolitica e costruire le necessarie alleanze.

L’Italia si trova in una posizione geografia cruciale: all’incrocio tra l’Europa, l’Africa e il Medio Oriente mediterraneo, e potrà sviluppare un potenziale di crescita immenso se saprà approfittare di questa tripla appartenenza. Se saprà fondersi in tre insiemi senza disperdersi in minuscole province”.

La Toscana è interessata ad uno sviluppo in grado di offrire una vita migliore a tutti i toscani, senza escludere coloro che ancora toscani non sono. La Toscana intende affrontare le sfide del futuro con tutte le risorse di cui dispone, coniugando sviluppo regionale e rigore istituzionale; anzi, proprio le luci ed ombre nello scenario economico attuale richiedono un ripensamento della “missione toscana” e del ruolo dell’ente regionale. Uno sviluppo economico pervasivo in tutti i settori (dai distretti tipici alla cosiddetta società della conoscenza) è quindi fondamentale per difendere il benessere regionale ed il modello di coesione sociale toscano.

Fonte: Regione Toscana

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