(Valdarno – Montescalari) Abbazia di San Cassiano

Le origini di questo luogo sono da ricercarsi in un ospizio per pellegrini qui realizzato in relazione con la presenza in zona della antica via Cassia Adrianea. Intorno al 1040 è documentata una comunità monastica che ricevette una donazione dai signori del castello di Cintoia e poco dopo quel primitivo insediamento religioso abbracciò la riforma vallombrosana fondata da Giovanni Gualberto della famiglia dei Visdomini, signori di Petroio in Val di Pesa.

Grazie alle continue e cospicue donazioni, ai primi del XIII secolo, l’antico ospizio divenne una vera e propria abbazia. Dinanzi alla chiesa è murata una lapida che ci informa che il 26 maggio 1212 la stessa chiesa venne consacrata dal vescovo di Fiesole Ranieri. La ricchezza dell’abbazia è confermata dalle elevatissime tasse che dovette pagare in occasione delle decime a cavallo tra il XIII e il XIV secolo: fu infatti tassata per ben 32 lire e 10 soldi.

All’inizio essa era costituita da chiesa e oratorio, poche stanze per i monaci e un piccolo ospizio per i pellegrini. Poi fu ampliata e la chiesa fu consacrata il 26 maggio 1212. La torre campanaria fu costruita nei secoli XIII-XIV ed era costituita da una bella torre senza aperture fini alla cella campanaria che era aperta da finestre bifore su ogni lato. Questa era l’unica parte del monastero a non essere mai stata manomessa ma venne rasa al suolo il 20 luglio 1944 e oggi resta solo la base.

Tra il 1611 e il 1613 l’abbazia fu ampliata, con la costruzione delle cantine, delle stanze per il Padre abate, del Capitolo, della sagrestia e di tutte le celle per i monaci. I lavori ebbero inizio il 27 dicembre 1611 e con essi l’abbazia assunse i caratteri di una villa signorile, con pareti intonacate, coronamenti di finestre e porte in pietra arenaria, finestre con davanzale sorretto da mensole inginocchiate. Fu realizzato anche un loggiato superiore, con colonne in pietra serena e colonne in ordine tuscanico, che posano su un davanzale in pietra. Questi lavori in pietra furono eseguiti dallo scalpellino Bartolomeo di Berto da San Donato.

Dal 1830 al 1980 circa è stata proprietà della famiglia Rosselli Del Turco.

L’abbazia di San Cassiano a Montescalari o Badia Montescalari si trova sui monti del Chianti a circa 700 m di quota nella frazione Ponte agli Stolli di Figline e Incisa Valdarno nei pressi del confine con il comune di Greve in Chianti.

Essa si trova tra i boschi del monte Scalari, tra il Valdarno e la valle della Greve, in un luogo remoto e difficilmente accessibile alle normali automobili.

(Wikipedia)

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