auto_sul_traghetto_diritti_passeggero

Se il passeggero si viene a trovare nell’impossibilità di partire per cause a lui non imputabili, ad esempio una malattia, l’art. 400 del codice della navigazione (del decreto legislativo 96 del 9 maggio 2005) prevede che il passeggero possa chiedere la risoluzione del contratto di viaggio, versando al vettore una penale del 25% del prezzo del biglietto. Peraltro, se l’impedimento riguarda un familiare o un addetto alla famiglia che dovevano viaggiare insieme, ciascuno dei passeggeri ha diritto a risolvere il contratto alle stesse condizioni. E’ necessario però darne notizia al vettore prima della partenza, altrimenti non si avrà diritto ad alcun rimborso ad eccezione dell’eventuale vitto.

Se invece, per causa non imputabile al passeggero, questi è costretto a interrompere il viaggio già iniziato, ha diritto alla restituzione del prezzo per la parte non goduta.

Come già visto per i voli aerei, nei casi in cui sussista un impedimento alla partenza, si ha diritto al rimborso, anche se non previsto dal tipo di biglietto acquistato e anche se non si è coperti da assicurazione. Se invece il contratto prevede espressamente clausole di non rimborsabilità, essere saranno valide solo se il vettore dimostra di averne portato a conoscenza il passeggero prima della conclusione del contratto.

Nei casi in cui l’annullamento del passeggero sia invece volontario, frutto di un ripensamento e non di un impedimento sopravvenuto, le compagnie di navigazione sono libere nel determinare le eventuali penali.

Le penali possono variare molto in relazione al momento in cui viene dato annullamento rispetto alla data di partenza.

Si può andare da circa il 10% per gli annullamenti fatti più di un mese prima fino al 100% in caso di annullamento fatto lo stesso giorno della partenza.

Il tutto dipende dalla singola compagnia di navigazione, che può legittimamente decidere quali penali inserire nelle proprie condizioni di trasporto. Per le eventuali penali fa quindi fede il contratto, e ovviamente, se e’ stata stipulata un’assicurazione, va appurata la possibilità di rifarsi su di essa.

N.B. Per quanto riguarda le crociere si applicano le norme sui pacchetti viaggio.

ADUC – Fi

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