Whatsapp ed i gruppi pubblici: come funziona l’invito?

Nel Giugno del 2016 Whatsapp informava gli utenti della possibilità di creare e, quindi, gestire gruppi pubblici, cercando di rodere il terreno a Telegraph. Ebbene, ad un anno da questo annuncio abbiamo chiesto allo staff di Whatsapp come entrare in un ‘gruppo pubblico’ ed hanno riferito che ci sono dei passaggi da fare, ma il link al gruppo va spedito soltanto a persone fidate. Come dire si è pubblico, ma non del tutto?

Entriamo nella FAQ di Whatsapp e leggiamo, ‘Le chat di gruppo ti permettono di parlare con un massimo di 256 persone contemporaneamente. Scopri di più sulle funzionalità delle chat di gruppo’; viene elencato una serie di opzioni da scegliere.

Quella che a noi interessa è ‘invitare ad un gruppo tramite link’ , cioé rendere pubblico il gruppo all’esterno.

Quindi, se sei l’amministratore del gruppo, puoi invitare le persone a partecipare ad un gruppo semplicemente condividendo un link. Per invitare qualcuno ad un gruppo tramite link c’è una procedura da fare ed è la seguente:

apri WhatsApp e vai nel gruppo
tocca l’oggetto del gruppo
tocca Aggiungi partecipante
tocca Invita al gruppo tramite link
scegli se condividere il link all’interno di WhatsApp o su un’altra applicazione

Come si evince sopra se non ricevete il link di invito, non avete modo di entrare nel gruppo.

Pertanto se fate parte di una squadra o di un gruppo di lavoro ove ritenete che dovete farne parte, ma non siete stati invitati, cosa fare ?

La prima azione è scrivere all’amministratore del gruppo utilizzando una PEC, se trattasi di lavoro o avete pagato una quota associativa.

Sulla base della risposta e delle motivazioni agite di conseguenza.

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12 thoughts on “Whatsapp ed i gruppi pubblici: come funziona l’invito?

  1. La condivisione all’esterno sono in pochi che lo fanno, ho visto alcuni media, ma poi diventa un caos, quindi l’accesso al gruppo va riservato. Opinione personale.

  2. E’ scritto nella FAQ di Whatsapp che riporto per intero: usa questa funzione solo con persone fidate. È possibile che il link venga inoltrato ad altre persone. Se così fosse, anche queste persone potrebbero entrare nel gruppo e, in tal caso, non è richiesta l’approvazione dell’amministratore del gruppo.

  3. Se fai parte di una associazione alla quale hai pagato una quota, chi gestisce il gruppo può essere anche denunciato perché è responsabile di un grave atto discriminatorio verso l’iscritto!

  4. Nella mia squadra il Presidente ha attivato la funzione del gruppo, ma è riservato a tutti gli iscritti. Dico tutti, alcuno escluso. Poi ognuno decide se farne parte o uscirne, ma deve essere il socio a decidere non il Presidente.

  5. Scrivere e chiedere la motivazione per cosa? Non ha alcun senso logico. Se paghi una quota associativa, il Presidente o chi per lui, non può decidere di escludere alcuno degli iscritti; è perseguibile in sede civile, ma anche penale. Ma stiamo scherzando ?

  6. Nella mia squadra usiamo Whatsapp e non è escluso nessuno. Che senso ha escludere gli associati ? All’Assemblea un Presidente o chi per lui va mandato via subito: è inaffidabile!

  7. Ma perché usare Whatsapp? C’è facebook con il gruppo…lo metti privato agli iscritti…oggi tutti hanno facebook…accedi con il telefono; usare whatsapp per un team ed escludere associati ? Ma anche no!

  8. Ma poi…se hai il sito web della squadra metti l’appuntamento on line e se devi parlare usi il gruppo; non serve whatsapp. No dico, è da beoti incasinarsi. Poi escludi associati? Allucinante! Quelli pagano una quota e tu li escludi dai servizi ? Ma che sei scemo? Ma dimettiti, lascia il team a chi sa gestirlo!

  9. Mha…questa volta non sono d’accordo con la redazione, cioé se sono associato pagante ho il DIRITTO di usufruire dei servizi offerti e NON DEVO scrivere al presidente per chiedergli il motivo della esclusione! Non ci siamo proprio! Se gli scrivo è per chiedere la restituzione della quota e comunque un team con un Presidente o chi per lui fa le veci meglio evitarlo! Gestito molto male!

  10. Anche la nostra offre vari servizi tra i quali whatsapp, però alcuno degli iscritti è escluso. Non ha alcun senso logico! Inviti tutti, poi se uno non vuol far parte della lista whatsapp lo decide lui…non è che il Presidente o chi per lui amministra il gruppo whatsapp può decidere chi far entrare. Uno che si comporta così è inaffidabile, va cacciato subito dalla associazione!

  11. Noi in azienda usiamo whatsapp per comodità con i gruppi di lavoro, ma la riservatezza è soltanto inerente al tipo di mansione e progetto seguito. E’ da ineducati, incivili, ed anche stupidi, comportarsi nel escludere un membro o un dipendente comunque una persona che fa parte di un team.

  12. L’associazione deve dare il servizio whatsapp fruibile a tutti gli associati, alcuno escluso.

    L’esclusione avviene se il socio non fa più parte del team o squadra. Altrimenti il socio ha diritto di far parte e partecipare ai servizi offerti, salvo che il socio stesso decida di non usufruire dei servizi offerti.

    Se il socio, dal comportamento ricevuto, ritiene tale una offesa lesiva della sua dignità personale e discriminatoria, può chiedere al Presidente la restituzione della quota associativa e valutare se agire in una sede appropriata, considerando che altri dello stesso gruppo/team se a conoscenza di tale esclusione, verranno chiamati a testimoniare.

    Consiglio a chi gestisce gruppi in whatsapp ed è un responsabile pro-tempore, di una associazione legalmente costituita, nel evitare questo tipo di comportamenti. Bisogna lasciare sempre al socio la possibilità nel decidere, salvo esso è stato escluso per cause motivate documentate.

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