LA GENESI DEL PROGETTO GPS BIKE MTB e TOURING

Il progetto dedicato alla mtb sorge nel 1994 da due ciclisti amatoriali. Nel corso del tempo l’obiettivo del cicloturismo con altri mtbikers, viene archiviato. Nel 2003, un atleta di un team fiorentino propose il progetto al titolare di un negozio di ciclismo e ricevette il supporto tecnico/logistico. Il progetto cambierà, rispetto a quello iniziale, perché verrà utilizzato il ‘GPS’ , uno strumento che servirà poi a molti nel avere percorsi aggiornati su mappe specifiche dedicate alla MTB, ma anche alla BDC. A tal proposito nacque poi una piattaforma che raccoglie tutt’ora i percorsi e le tracce.
L’anno successivo, nel 2004, viene creato uno staff logistico/tecnico con l’obiettivo di mappare sentieri, percorribili in sicurezza. A quel tempo l’utilizzo del GPS era ancora agli esordi e pochi ciclisti ne facevano uso per le loro escursioni, nei sentieri dei boschi e carrarecce campagnole. In alcuni noti forum di mtb (ancora esistenti – aggiornamento all’anno 2025), il progetto veniva deriso e osteggiato da quei ciclisti che, guarda caso, poi iniziarono ad usarlo nelle loro uscite, gare e allenamenti compresi. A parte ciò, in supporto all’attività del nostro staff attivammo un blog specifico identificato in GPS Bike, il quale comprendeva anche le road e le ibride (Vedi immagine in fondo a questo articolo).
Lo staff del GPSMTB era composto da varie figure professionali, fra i quali c’erano i bikers: Federico M, Lorenzo C, Leonardo G, Giorgio P., ed altri. Ognuno periodicamente da solo od a coppia svolgeva attività sul territorio di competenza, mappando, verificando sentieri, comunicando situazioni di degrado e quanto altro utile. Venne aperto anche un forum apposito, ma chiuse per mancanza di tempo nel gestirlo.
Questo immenso lavoro è stato in parte ristudiato e collocato all’interno di un nuovo progetto dedicato all’utilizzo del GPS in MTB per esplorazioni, escursioni e turismo, tracciando centinaia di km, inerenti a sentieri regolarmente riconosciuti come percorribili, compreso quelli del CAI. A quel tempo anche il Presidente di un CAI Toscano era all’interno del nostro progetto; egli poi migrò su uno simile in una neo associazione che si occupava di guide cicloambientali e turistiche.
La nostra missione era anche quella di fornire alle autorità competenti la situazione di degrado che scoprivamo e, quindi, avere un feedback istituzionale al fine di segnalare nel territorio ciò che veniva identificato e fotografato. Questa metodologia era, in parte, stata estrapolata e riadattata alle necessità italiane dalla ben nota IMBA – Americana, costituita nel 1988 dalla Concerned Off Road Bicyclists Association, dal Bicycle Trails Council of the East Bay, dal Bicycle Trails Council of Marin, dai Sacramento Rough Riders e dai Responsible Organized Mountain Pedalers.
Il lavoro che svolgevamo era impegnativo ed ovviamente non remunerato da alcuno, né gratificato, ma a noi del GPS BIKE TEAM interessava fornire un servizio ai bikers di MTB, piuttosto che guadagnare od essere ricompensati, a differenza di altri che, invece, presumendo di essere furbi, copiavano a piene mani quanto ritenevano a loro utile per poi creare associazioni, eventi, progetti, ovviamente non riconoscendo la paternità della nostra opera! Ovviamente tutto quanto accaduto e documentato, depositato presso i nostri consulenti legali. Ai posteri un giorno pubblicheremo l’elenco di questi intelligenti acefali! Comunque, per ovviare ai problemi di plagio demenziale (In Toscana dicono che la mamma è sempre incinta, anche di gemelli), si decise nel identificarci sul territorio locale, ma anche estero, in un modo ben preciso. Viene quindi ideato un nuovo logo del ‘GPS’, disegnato da ‘Clelia’, una brava grafica della ditta Ellegi-Pissei , il cui titolare è/era Pisaneschi.
Il progetto “GPS MTBike” confluì poi nel 2006 in uno più ampio, quale il “GPS Outdoor” e continuò ad essere sviluppato da alcuni professionisti di nostra massima fiducia, ma soltanto all’estero, sino al 2010. Il materiale raccolto era pubblicato su un blog. All’interno del GPS OUTDOOR , anni prima, era nato il GPS Touring Bike, dedicato all’utilizzo della bici da corsa su strada; in abbinamento venne creato un apposito staff, quindi un gruppo di ciclisti specifico con una loro divisa identificativa. Il sito web di supporto era il gpsbike. I report diventarono sempre più numerosi, anche con la collaborazione di altri amici e conoscenti stranieri. Il GPS BIKE diventò un punto di riferimento per molti ciclisti, non solo agonisti.
Il 3 Maggio 2008 viene attivato, a supporto del nostro partner tecnico, il sito web ‘La boutique del ciclismo‘, un progetto per metà commerciale e metà di informazione sui prodotti venduti nel negozio.
Nel Giugno 2008 viene attivato anche lo staff “RidersBike” il quale comprende il GPS bike touring (Foto a sx: divisa azzurra con il suddetto logo) ed mtb. A seguito di ciò vengono realizzate due distinte divise.
Il 2 Novembre 2009 terminò l’esistenza del blog bicisport.info e gpsmtbike. I contenuti vennero quasi tutti archiviati ,eccetto alcuni che andarono sul sito web emmegipress.it .
Nel Gennaio del 2010 nasce il progetto Tuscany Riders Bike che prende forma più concreta nell’Aprile dello stesso anno. L’obiettivo del progetto cicloturistico è differente da quelli che, di consueto, si vedevano in siti web e guide europee. In supporto a tale progetto attiviamo il dominio TOSCANACICLOTURISMO il cui sito web venne presentato anche all’Assessore della Regione Toscana, Vittorio Bugli e ad alcuni enti toscani; fra di essi l’unico che appoggiò l’idea fu il sito web TurismoInToscana ove furono pubblicati alcuni nostri itinerari; infatti il toscanacicloturismo era anche uno staff tecnico/logistico composto da guide certificate europee per l’accompagnamento di ciclisti, italiani e stranieri, sul territorio.
Il 2 Febbraio del 2011 , il lavoro svolto dallo staff tecnico/logistico, insieme a quello della redazione giornalistica, viene selezionato e documentato creando la testata giornalistica RidersBike; all’interno di essa confluiscono i vari contenuti dei blog bicisport.info , gps mtbike, gps touring bike, gps bike, tuscany riders bike (toscanacicloturismo) ed altri. Gli argomenti ed i settori si ampliano su Ambiente, Salute, Medicina Sportiva (Collaborazione del Dr Flavio Alessandri – Firenze), ed altro.
Nel 2013, l’esperienza maturata nel corso del tempo nell’ambito ciclismo (MTB-Road-Ibride), porterà l’editore Emmegi, insieme ai suoi partner tecnici, nel ritornare all’obiettivo iniziale, cioè quello della MTB. Nel contempo, i contenuti inerenti al ciclismo su strada, e quanto altro collegato, vennero traslati su un nuovo progetto creato dai bikers, Lorenzo O. e Federico M. In questo periodo si avvicinò anche il nipote di Bartali per organizzare un evento in Toscana, che poi non ebbe seguito.
Nel 2015, l’Editore EMMEGI, congiuntamente ad altri partner tecnici, decisero di modificare la struttura grafica del magazine “RidersBike”, la quale cambiò completamente; venne studiato anche un nuovo logo dedicato alla MTB, e, sempre grazie ad alcuni importanti sponsor, fu prodotta una divisa dedicata al MTBiking Riders. La testata giornalistica RidersBike.net ottenne, sempre nello stesso anno, l’Alto Patrocinio del Sovrano Ordine di san Giovanni di Gerusalemme – Cavalieri di Malta O.S.J., il cui Gran Maestro è il Principe Don Thorbjorn Paternò Castello di Carcaci e D’Emmanuel. L’obiettivo è raccogliere fondi per destinarli a progetti filantropici, quando è possibile, sempre con il supporto dell’Ordine di Malta OSJ. A seguito di ciò è stata creata dal negozio Bicisport di Firenze, una divisa, vedi foto sopra, consegnata al Cavaliere di Grazia dell’Ordine di Malta OSJ – Federico Mattaliano Vallone (Ciclista).
Nel 2016 iniziammo un sondaggio che durò tre mesi, per capire se il Blog RidersBike.net doveva continuare ad occuparsi soltanto di MTB, oppure cambiare la sua identificazione in una nuova; al termine di esso gli utenti apprezzavano i contenuti pubblicati, l’obiettività delle opinioni sui prodotti testati, la professionalità del lavoro svolto nella ricercatezza e selezione delle notizie e delle informazioni, l’impegno profuso per fornire un prodotto editoriale differente da altri nello stesso settore, però chiesero di espandere gli argomenti anche ad altri settori emergenti e classici, come il Gravel, l’endurance, il bikepacking, ecc. Il lavoro che veniva chiesto era ovviamente al di sopra delle possibilità economiche, però nel Gennaio 2018 il RIDERSBIKE iniziò a pubblicare articoli su vari argomenti, grazie alla redazione giornalistica dell’Agenzia di stampa EMMEGI.
Nel Dicembre 2018 , come era stato previsto, il sito web dovette sospendere la attività editoriale per dedicarsi al progetto con ‘Gravel’ che, in pratica, riprendeva quello iniziale del 2003 al tempo in cui le bici erano delle ibride (le cross country riadattate con freni vbrake). Purtroppo pochi mesi dopo tutto si fermò a causa della pandemia mondiale.
Nel Luglio del 2021 si riprese a scrivere sul cicloturismo, ma soltanto sulla piattaforma multimediale giornalistica pmcomunicazione.com . Questo sino al Gennaio 2025 quando, per esigenze tecnico-logistiche, l’editore EMMEGI decise che quella mole di informazioni non poteva risiedere sul sito web dell’Agenzia di Stampa Internazionale, poiché esso pubblica le periodiche informazioni dell’attività giornalistica svolta H24 su settori ben differenti, fra i quali geopolitica, economia internazionale, ed altri (emmegipress.it).
Ovviamente, per non archiviare migliaia di post creati dal 2003 al 2024, l’editore EMMEGI decise, insieme ad altri partner, nel riattivare il progetto editoriale RidersBike con dei contenuti dedicati alla salute e al benessere dei ciclisti/e, la tutela dell’ambiente, ed altri settori e argomenti. La testata giornalistica aggiunge poi l’identificazione ‘Reporters’.
La redazione si amplia. Vengono inoltre ideati dei progetti collaterali noprofit dedicati alla ecologia, la natura e la fauna. Il progetto rimane quello originale, cioè dedicato in prevalenza alla MTB con l’aggiunta di altre discipline e settori, quali Gravel (ex Ibrida), la E-Bike DH, il BikepPacking d’avventura ed altri per sport e passione.
Ai partner logistici/tecnici e agli sponsor economici va il ringraziamento, stima e fiducia, per il lodevole impegno nel sostenere questo immenso progetto in cui collaborano persone con passione, dedizione, altruismo, lavoro d’informazione selettivo e rigoroso, giornalisti, fotografi, video operatori, piloti di aeromobili, ed altri esperti di settori quali marketing, comunicazione, web, internet, ecc.