Mongolia, La Statua equestre di Gengis Khan, un enorme monumento
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Gengis Khan fece avanzare l’impero mongolo anche in altri modi. Decretò l’adozione della Scrittura uigura come sistema dell’impero mongolo. Praticò anche la meritocrazia e incoraggiò la tolleranza religiosa nell’impero mongolo, unificando le tribù nomadi del nord-est asiatico.
Gli attuali Mongoli lo considerano il padre fondatore della Mongolia. È anche accreditato per aver portato la via della seta, sotto un unico ambiente politico coeso. Ciò ha portato comunicazioni e scambi relativamente facili tra l’Asia nordorientale, l’Asia sudoccidentale musulmana e l’Europa cristiana, ampliando gli orizzonti culturali di tutte e tre le aree.
L’aspetto più straordinario della personalità di Gengis Khan fu il genio in campo militare, dalla formidabile tattica: le armate mongole, forti di arcieri a cavallo, attaccavano nel più completo silenzio, guidate solo da bandiere di diverso colore, compiendo manovre complesse in assoluta simmetria e coordinazione, il che incuteva una soprannaturale paura nel nemico.
Le tribù unificate adottarono un sistema militare basato sul sistema numerico decimale, simile a quello degli Unni.
L’esercito veniva suddiviso in unità di 10 (arban), 100 (Yagun), 1000 (Minghaan) e infine 10 000 (Tumen) soldati. Durante gli spostamenti i soldati portavano con sé le famiglie e tutti i cavalli, che spesso ammontavano almeno a tre o quattro per cavaliere, avendo così sempre a disposizione animali di trasporto freschi.
Gengis Khan creò una sua guardia personale di 10 000 uomini dove erano reclutati i figli dei comandanti.
Un altro aspetto fondamentale dell’organizzazione militare fu l’adozione di un principio di merito: gli unici criteri presi in considerazione da Gengis Khan per stabilire il grado di un ufficiale erano la sua capacità e la sua fedeltà, mentre i tradizionali parametri di nascita e stirpe erano praticamente ignorati. Subedei, il figlio di un guardiano di bestiame, divenne uno dei suoi comandanti più stimati.
Gengis Khan curò anche la sua fama (l'”immagine”) con calcolate azioni di straordinaria ferocia nel punire i nemici o di grande magnanimità verso gli alleati. La fama di inflessibile e invincibile fu un’ottima propaganda contro i suoi avversari politici, i quali sapevano che non sottomettersi equivaleva allo sterminio.
In suo onore hanno realizzato una statua che rappresenta Gengis Khan a cavallo, è alta 30 metri e poggia su di un edificio circolare alto 10, per cui l’altezza totale del monumento (Genghis Khan Statue Complex) è di 40 metri.
La statua equestre di Gengis Khan è situato a Tsonjin Boldog in Mongolia sulle rive del fiume Tuul Gol, circa 54 km a est della capitale Ulan Bator.
La statua, insieme al sottostante edificio commemorativo, è stata inaugurata nel settembre 2008 ed è opera dello scultore D. Erdenebileg e dell’architetto J. Enkhjargal. È costruita in acciaio ed ha un peso di circa 250 tonnellate.
I visitatori possono raggiungere, attraverso una scala interna, la testa del cavallo, da dove si può ammirare il panorama dell’intero complesso. La statua è orientata verso est, in direzione del luogo di nascita di Gengis Khan.
L’edificio sottostante, di forma circolare, è delimitato da 36 colonne, ciascuna simboleggiante i 36 Khan mongoli succedutisi a partire da Gengis Khan.
Il costo totale del monumento è stimato in 4,1 milioni di dollari. Nelle vicinanze si trova un museo dedicato alle varie culture succedutesi in Mongolia dall’età del bronzo e un’area ricreativa per visitatori di 212 ha.
Nel 2020 era la statua equestre più alta del mondo, mentre nel 2021 è stata superata da Shiv Smarak, di 212 metri di altezza ed ubicata al largo delle coste di Mumbai, India.
Fonte Wikipedia